venerdì 8 Maggio 2026
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Artemisia Gentileschi e l’ arte della disobbedienza con il gruppo di lettura “Viaggi tra le righe”

Lunedì 20 aprile, alle ore 18:00, il gruppo di lettura “Viaggi tra le Righe”realizzerà un evento che avrà come tema la trattazione della straordinaria figura di Artemisia Gentileschi. L’iniziativa pregevole si terrà presso il Seminario Arcivescovile Pio XI, in viale Pio XI n. 236, proponendosi come un percorso profondo tra storia, arte e riflessione sociale.

Il fulcro del dibattito sarà il romanzo “La disobbediente” di Elizabeth Fremantle, un’opera che esplora l’esistenza di una pittrice capace di trasmutare il dolore in bellezza immortale. Nata nel 1593, Artemisia fu la prima donna a essere ammessa all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, sfidando apertamente i pregiudizi di un’epoca che tentava di relegare il talento femminile ai margini.

La sua vicenda umana è profondamente segnata dal coraggio: non ebbe timore di denunciare lo stupro subìto da Agostino Tassi, affrontando con determinazione un processo umiliante e torture fisiche pur di difendere la propria dignità.

Nel 2026, la sua figura appare più attuale che mai, ergendosi a simbolo universale di autodeterminazione e resilienza. Artemisia dimostra che il trauma non deve necessariamente definire il destino di una persona, poiché lei stessa seppe trasformare la sofferenza in capolavori. In un mercato dell’arte allora esclusivamente maschile, riuscì a imporsi come imprenditrice di se stessa, pretendendo il medesimo riconoscimento dei colleghi uomini. La sua lotta per la sovranità sul proprio corpo e sulla propria voce rimane un punto di riferimento essenziale nei dibattiti contemporanei sulla libertà e contro la violenza di genere.

L’incontro al Seminario Arcivescovile non sarà una semplice lezione frontale, ma un cenacolo moderno.Diretto con professionalità dalla dottoressa Francesca De Stefano, la narrazione biografica si intreccerà alla lettura di componimenti poetici, creando un legame lirico tra la parola scritta e l’impatto visivo delle sue tele. Gli interventi previsti stimoleranno un dialogo aperto, trasformando l’arte di Artemisia in uno specchio per le esperienze dei presenti.

Questo appuntamento rappresenta un invito per chiunque creda nel potere dell’arte come strumento di cambiamento sociale: la storia di Artemisia è una ferita che si è fatta feritoia, offrendo nuovi punti di vista sulla costruzione dell’identità e sulla ricerca della libertà attraverso un’esperienza di profonda condivisione ed emozione.

Angelina Stillisano