Con l’aumento dell’aspettativa di vita cresce anche l’attenzione verso la salute del cervello. Se fino a qualche anno fa l’interesse era concentrato soprattutto su cuore, linea e tonicità muscolare, oggi la sfida è preservare memoria, concentrazione e lucidità mentale nel tempo.
Ne parliamo con il dottor Domenico Tromba, endocrinologo e consigliere dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, autore della pubblicazione “Abecedario dell’alimentazione” e tra i maggiori esperti nel campo della nutrizione applicata alla prevenzione.
«Quando pensiamo alla salute – spiega il dottor Tromba – ci concentriamo sul corpo. Ma c’è un organo che lavora instancabilmente ogni giorno ed è il cervello. Anche lui ha bisogno dei nutrienti giusti per funzionare al meglio».
L’alimentazione, sottolinea l’esperto, è una chiave fondamentale del benessere generale. Non incide soltanto su peso, colesterolo o glicemia, ma anche sulle funzioni cognitive. «Ciò che mangiamo influisce direttamente sulla salute delle cellule nervose, sulla circolazione cerebrale e sui processi infiammatori che, nel tempo, possono favorire il declino cognitivo».
Tra gli alimenti promossi a pieni voti c’è l’olio extravergine di oliva, pilastro della Dieta mediterranea.
«L’olio extravergine di oliva – evidenzia Tromba – protegge i vasi sanguigni, migliora la circolazione cerebrale e favorisce l’arrivo di ossigeno e nutrienti alle cellule nervose. Inoltre contribuisce a ridurre l’infiammazione neuronale». Un vero e proprio “elisir” per la mente, purché utilizzato correttamente come condimento principale.
Lenticchie, ceci e fagioli rappresentano un altro cardine di un’alimentazione equilibrata. Ricchi di acido folico, fibre e proteine, aiutano il cuore, tengono sotto controllo il colesterolo, migliorano la funzionalità intestinale e supportano il mantenimento delle funzioni cognitive.
Fondamentale anche il consumo di pesce, in particolare tonno, sgombro e salmone, ricchi di acidi grassi omega-3. «Gli omega-3 – spiega Tromba – sono vitali per la funzione cerebrale e possono contribuire a ridurre il rischio di malattie neurodegenerative».
Mandorle, noci e nocciole, se inserite in un regime equilibrato, favoriscono il mantenimento della funzione cognitiva grazie al contenuto di grassi “buoni”, vitamina E e antiossidanti.
Promosso, a sorpresa, anche il cioccolato fondente ad alto contenuto di cacao. «Una dose di 20-30 grammi di cioccolato fondente con l’85% di cacao può contribuire a migliorare le prestazioni cerebrali», afferma l’endocrinologo. Il merito è dei flavonoidi, composti con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
Non tutti gli alimenti, però, giocano a favore del cervello. Carne consumata in eccesso e bevande zuccherate possono avere un impatto negativo sia sulla salute generale sia su quella cognitiva. «La moderazione è sempre la regola d’oro», ribadisce Tromba.
Secondo il dottor Tromba, i due modelli alimentari più efficaci per proteggere il cervello sono la già citata Dieta mediterranea e la Dieta MIND.
La prima, ricca di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, pesce, olio d’oliva e frutta secca, è associata a un minore rischio di Alzheimer e demenza.
La seconda, nata dalla combinazione tra dieta mediterranea e DASH, pone particolare attenzione alle verdure a foglia verde e ai frutti di bosco, risultando ideale per includere regolarmente alimenti “amici” della mente.
Il messaggio finale dell’esperto è chiaro: «Non esistono alimenti miracolosi. Esiste però un modo di nutrirsi che, se seguito con costanza, può mantenere il cervello giovane e reattivo più a lungo».
La combinazione di scelte alimentari consapevoli e uno stile di vita attivo rappresenta la chiave per un futuro cognitivo sano. E la dieta mediterranea, conclude il dottor Tromba, «si conferma un modello vincente: varia, equilibrata, ricca di vegetali, legumi, cereali integrali, pesce e olio d’oliva. Scegliamola sempre».


































