giovedì 18 Giugno 2026
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“Ausu… Come un campo di papaveri rossi” suggella la chiusura de “Il Maggio dei Libri”

Nell’ambito dell’iniziativa “Il Maggio dei libri”, il libro di Maria Rosa Luppino “AUSU… Come un campo di papaveri rossi” ha coronato in modo impeccabile la chiusura della manifestazione.

Due ore intense moderate dalla giornalista Angelina Stillisano e dalla conduzione del poeta Carmelo Marafioti. ​Una serata straordinaria, che ha chiuso “col botto” l’edizione 2026.

La presentazione della raccolta poetica è stata un viaggio emotivo profondo e un potente manifesto contro la violenza di genere; un percorso in cui la poesia si è fatta memoria attiva e denuncia sociale.

Questa produzione letteraria, pubblicata da Laruffa Editore, è profondamente legata all’esplorazione dell’universo femminile: qui l’autrice si fa portavoce di un viaggio intimo nella quotidianità, nella sofferenza e nella memoria delle donne, proponendo un vero e proprio atto di resistenza poetica contro il silenzio imposto dalla società e dalla violenza.

La presentazione non è stata una classica carrellata, ma si è snodata attraverso otto poesie ,tappe fondamentali per entrare a fondo nella tematica del libro, per scoprirne la cruda realtà ma anche la luce della speranza.

Questa raccolta è diventata così un ponte, un invito rivolto agli uomini affinché raccolgano quei “pezzi di cuore sparsi”, si guardino dentro e scelgano di essere alleati in questo cammino. Perché la violenza di genere non è un “problema delle donne”: è un fallimento sociale che possiamo e dobbiamo sanare solo insieme.

​Il cuore della serata è stato arricchito dai preziosi interventi delle autorità istituzionali: il vicesindaco Antonino Parrello, l’assessore alla Cultura professoressa Domenica Speranza e la presidente del Comitato Donne Gioiesi Teresa Castaldo.

Un valore aggiunto è stato dato dagli stimolanti interventi del pubblico, che hanno animato e approfondito il dibattito, tra i quali ha spiccatamente brillato il contributo della professoressa Caterina Cavallaro.

​I versi della raccolta hanno preso vita grazie alle toccanti declamazioni di: Aurora Foti, Carmelo Marafioti, Alessandra Ruggero e Angela Maccagnola.
​Il tutto impreziosito dagli intermezzi musical, eseguiti al pianoforte dalla Maestra Maria Angela Luppino insieme alla figlia, che ha regalato al pubblico atmosfere di profonda intensità.

La poesia, supportata dai fatti e dalla storia, è diventata così un’arma di resistenza culturale. Un monito per ricordare a tutti che ogni vita è sacra, che ogni identità va protetta e che nessun papavero deve essere strappato. I papaveri sono fiori liberi, fieri, che crescono anche sui terreni più difficili; strapparli significa privare il mondo della loro bellezza e della loro forza selvaggia.

Angelina Stillisano