Nel santuario di Maria SS delle Grazie a Sinopoli, durante i festeggiamenti mariani, si è svolto un concerto sacro davvero emozionante per commemorare il maestro Domenico Luppino, originario proprio di questo paese.
L’evento, chiamato “Meditazioni in canto”, ha visto protagonista il Coro “Laudamus” di Reggio Calabria. Le sorelle Enza e Marina Cuzzola hanno guidato il coro, con la maestra Maria Concetta Ardisone al pianoforte. A presentare la serata è stato Giuseppe Livolsi, il presidente dell’associazione “Le Muse”. In rappresentanza della sua famiglia, la figlia Palmina Luppino ha posto il suo saluto ai presenti e ha espresso un sincero ringraziamento al parroco, don Gianni Madafferi, per la sua disponibilità ad accogliere la loro iniziativa, al gentile diacono don Mimmo Cambareri, e a tutto il coro per la loro partecipazione. Don Gianni ha poi esortato i fedeli ad ascoltare in silenzio, richiamando le parole di Sant’Agostino secondo cui “chi canta, prega due volte”.

I fedeli, immersi in un silenzio carico di fede, hanno ascoltato con grande devozione. La statua della Vergine Maria, posta proprio al centro, sembrava quasi assaporare quelle melodie create appositamente per lei.
Momenti di pura bellezza e quasi celestiali hanno riempito il luogo sacro, toccando l’anima dei presenti e facendo fiorire attimi di bellezza generati dall’ arte musicale eseguita magistralmente. Il culmine dell’evento è stato quando hanno eseguito “I sabati sagrati”, una lirica messa in musica dal maestro Luppino e scritta dall’arcidiacono don Luigi Forgione, che Mimmo Pezzo definiva “il poeta della bellezza nelle cose del creato”. Don Luigi, sacerdote, poeta e saggista, diede alle stampe nel 1955 la raccolta “Sinopoli e il suo Santuario”, che include questa canzone e altre creazioni poetiche.

Il concerto, durato ben due ore, ha rapito il pubblico con un programma musicale intenso, creando un’atmosfera di sentita spiritualità
Angelina Stillisano































