Le riflessioni domenicali di Angelo Latella
La riflessione di oggi, se fosse una semplice domanda, si potrebbe concludere immediatamente con la più classica delle risposte : “un bel niente”.
Ci affanniamo, lavoriamo incessantemente e forse onestamente, rubiamo e freghiamo forse inconsapevolmente, litighiamo con parenti e amici, per un muro, per un cancello, per dignità e giustizia, con lo scopo primario di accumulare qualcosa o qualcosina, ma alla fine, tanto o poco, tutto rimane da questa parte.
È vero che, apparentemente e illusoriamente, l’ultimo viaggio si fa in “cappotto di legno”, ed è facile immaginare che qualcuno in vita si leghi affettivamente ad un libro, un rosario, una medaglietta, una moneta , una tazza di caffè, e dica o lasci scritto ai parenti : “questa cosa mettetela in una tasca del cappotto”.
Certo ai tempi delle piramidi, era più facile travasare dall’altra parte più cose, oggi invece, come ci ricordava anche Papa Francesco, non si vedono funerali seguiti da cortei di camion da trasloco. Quando ci faranno entrare nel loculo (ed è già un successo, perché si muore bruciati, saltati all’aria, fatti a pezzi e sotterrati incivilmente), piccolo o immenso che sia, l’occorrente per la vita che abbiamo vissuto, non serve più a nulla, si và da un’altra parte, comincia un’altra vita tutta nuova, diversa, che non ha niente a che fare con questa, dove non serve portare niente, al massimo l’anima, se siamo riusciti a conservarla.
Ecco, curiamo l’anima, se siamo interessati alla vita nuova, ci vuole l’anima dall’altra parte. Buona domenica a tutti, anche a chi se ne frega dell’anima e continua a zappare, tutti i giorni, anche la domenca.


































