Le riflessioni domenicali di Angelo Latella
La riflessione di oggi parte dal presupposto che ormai circoli in giro la percezione che dietro ogni guerra ci sia un modo sbagliato di interpretare la volontà di Dio, quindi, alla fine, la guerra è colpa di Dio o semplicemente della confusione “religiosa”.
Esaminiamo dunque il concetto. Tra i cristiani, e potrei aggiungere anche i credenti di altre divinità, vi sono esseri umani specialisti del bene e altri (…i falsi) altrettanto specialisti del male, e poi c’è una stragrande maggioranza di individui del tutto ordinari (i cristiani “cun peri intra e l’autru i fora”), esattamente come avviene tra i non-cristiani, tra gli atei.
La causa delle guerre non è la “natura divina o terrena”, ma l’ignoranza di cosa sia veramente la natura, la vita. Il male prodotto dall’umanità discende dalla “naturale ignoranza” che genera e costruisce falsi miti nella mente, forse anche nell’anima, che inducono a rincorrere il potere, il denaro, il successo, e di conseguenza l’infinita stupidità a tutto questo connessa. La maggior parte degli esseri umani non è malvagia, ma incoscientemente stupida, nel senso che usano stupidamente la loro intelligenza sotto il profilo esistenziale, da un lato promuovono la salvaguardia dell’ambiente, dell’universo, con bottiglie di plastica dal tappo non separabile, con auto elettriche, con raccolte differenziate di rifiuti, con sovvenzioni per la ricerca di medicine salva vita…e dall’altra parte bombardano, distruggono città intere, uccidono uomini, animali, fiumi, senza alcuna logica e reale motivazione, magari nascondendosi dietro un timido e falso “prevenire la legittima difesa allunga la vita”.
La loro è una stupidità inqualificabile , forse indefinibile. E pensare che colui che poteva distruggere il sole, la luna e il mare, si è lasciato uccidere in croce, per spiegare a tutti, il perdono e l’amore, il vero senso di questa vita “donata, regalata, eterna “, che è oggi snobbata, maltrattata, annullata, a un valore pari a “zero”, la vita oggi non vale nulla…che tristezza. L
‘ignoranza e la stupidità, rafforzate dell’insorgere spontaneo dell’ invidia, distruggono tutto, anche il dono, il regalo, fatto agli altri…che tristezza, infinita, forse eterna.
































