Emozione e riflessione all’apertura della 57ª edizione del Premio Nazionale Rhegium Julii

Al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, si è aperta la 57ª edizione del Premio Nazionale Rhegium Julii, una delle manifestazioni culturali più prestigiose del Mezzogiorno presieduta da Giuseppe Bova, figura storica e punto di riferimento del panorama culturale calabrese, da anni impegnato nella valorizzazione della letteratura, dell’arte e del pensiero contemporaneo. Ad inaugurare la serata, un filmato di intensa bellezza e profonda riflessione, dal titolo “Pace, la forma più pura di bellezza”, realizzato da Orsola Toscano e Ilda Tripodi, che ha saputo coniugare arte, parola e sentimento in un racconto poetico e attuale dedicato al tema della pace.Sin dai primi istanti, il pubblico è stato catturato dalla voce e dallo sguardo del piccolo Michele Nicolò, di soli dieci anni, che ha contato il numero di guerre presenti oggi nel mondo. Con la spontaneità e la purezza dell’infanzia, Michele ha espresso le paure che attanagliano i più piccoli nel vedere immagini di distruzione e dolore. La sua voce, fragile ma sincera, è risuonata come un monito e una speranza: quella di un mondo che possa ancora ascoltare i bambini e imparare da loro.A seguire, la superba interpretazione di Alma Manera, artista di straordinario talento, attrice e cantante di formazione lirica, da sempre impegnata nel sociale e nella promozione dei valori universali di pace e solidarietà. Con la sua voce potente e vibrante, Alma ha recitato “I bambini giocano alla guerra” di Bertolt Brecht, dando vita a versi che, oggi più che mai, risuonano attuali e necessari. La sua interpretazione è stata un momento di alta poesia, capace di unire pathos e consapevolezza civile.
Il filmato ha poi dato spazio alla voce profonda e nota di padre Giuseppe Sinopoli. Deputato di Storia Patria per la Calabria, fine poeta, scrittore e saggista, già voce protagonista di numerosi video del Rhegium Julii. Sacerdote, uomo di cultura e di parola, Sinopoli ha offerto una lettura intensa, toccante ed incarnata di “Uomo del mio tempo” di Salvatore Quasimodo, una delle più potenti invettive poetiche contro la guerra. La sua interpretazione, ricca di sfumature e spiritualità, ha restituito tutta la drammaticità di un’umanità che non impara dai propri errori.
Un momento di pura emozione ha poi invaso la sala con la cover de “La cura” di Franco Battiato, eseguita da Mario Taverriti, cantautore e interprete raffinato, da anni voce sensibile della scena musicale calabrese. La sua interpretazione, dolce e intensa, ha commosso il pubblico, diventando un inno alla fragilità e alla forza dell’amore come antidoto universale contro la violenza.Il racconto visivo è stato impreziosito dalle splendide immagini aeree di Reggio Calabria, realizzate con maestria da Davide Polito, professionista del settore e vero artista del drone. Le sue riprese hanno offerto scorci inediti e mozzafiato della città, restituendone la bellezza con uno sguardo poetico e cinematografico. Ogni fotogramma è stato un omaggio al territorio, alla luce e al mare, un invito a guardare la propria terra con gratitudine e orgoglio.Il filmato si è concluso con una riflessione sulla pace scritta e interpretata da Ilda Tripodi, un testo che ha colpito per la sua semplicità e profondità:
Mentre in altre terre il rumore delle bombe distrugge le case,
qui il mare continua a muoversi, indifferente, eterno.
È vita che non sa di essere un miracolo.
Ma la pace non è distanza.
È responsabilità.
Perché ogni città può diventare come quelle che oggi soffrono.
Guardare la bellezza di Reggio Calabria non è voltarsi dall’altra parte.
È ricordare cosa dobbiamo proteggere.
È ricordare cosa la guerra spegne.
È dire che la pace non è un dono: è una scelta quotidiana.
Ilda Tripodi, giornalista, poetessa e insegnante, è una voce autorevole e sensibile del panorama culturale calabrese. Da sempre impegnata nella comunicazione e nella formazione, unisce nella sua scrittura rigore e delicatezza, raccontando la realtà con sguardo lucido e poetico. Socia del Rhegium Julii e cresciuta tra le file del Circolo, Tripodi porta avanti da anni un impegno culturale costante, centrato sui temi della memoria, della pace e dell’identità, testimoniando attraverso le sue opere un profondo amore per la parola e per la sua terra.
Orsola Toscano, artista visiva e autrice del video insieme a Tripodi, con la collaborazione di Alessia De Cicco, ha curato la regia e il linguaggio estetico dell’opera, costruendo un racconto per immagini che ha saputo fondere sensibilità artistica e impegno civile. Artista reggina, Toscano dedica la sua attività alla valorizzazione culturale e paesaggistica della Calabria attraverso cortometraggi, documentari e progetti multimediali di grande sensibilità visiva. Da quasi trent’anni socia attiva del Rhegium Julii, ha ricevuto riconoscimenti per la sua produzione poetica e audiovisiva, distinguendosi per la capacità di unire arte, memoria e territorio.
Orsola Toscano e Ilda Tripodi collaborano da anni in numerosi progetti culturali e artistici, accomunate da una visione condivisa della cultura come strumento di crescita civile e bellezza. Insieme hanno ideato e prodotto la trasmissione televisiva “Touché”, in onda su RTV, dedicata alla letteratura, all’arte e al dialogo tra le eccellenze del territorio. Con questo progetto hanno ricevuto il Premio “Artisti Eccellenze Calabresi”, conferito al Teatro Comunale Alfonso Rendano di Cosenza, riconoscimento che ne ha consacrato l’impegno e la qualità del loro lavoro.