Ad emozionare con i colori vibranti della sua arte sarà, nella serata di mercoledì 22 luglio 2026, la nota pittrice Adele Canale. L’evento, dal titolo “Emozioni e colori della Calabria. Incontro con l’artista Adele Canale”, si terrà mercoledì 22 luglio 2026, alle ore 21:00, presso la suggestiva cornice del Chiostro San Giorgio, promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria (CIS) e dalla Chiesa degli Artisti.
La serata si aprirà con i saluti di don Antonio Cannizzaro, parroco della Chiesa di San Giorgio, Tempio della Vittoria. A seguire, l’incontro sarà coordinato da Loreley Rosita Borruto, Presidente del CIS della Calabria, mentre l’approfondimento critico sarà affidato alla dott.ssa Rossella Agostino, archeologa, già Funzionario del Ministero dei Beni Culturali e Presidente di “Italia Nostra” (Sezione di Reggio Calabria).

Protagonista dell’incontro sarà Adele Canale, architetto e pittrice di livello nazionale, che vanta un percorso professionale di grande prestigio. La sua arte è una narrazione visiva che nasce da un legame profondo e indissolubile con la Calabria. Grazie alla sua formazione multidisciplinare, che unisce il rigore dell’architettura alla sensibilità dell’archeologa, Adele Canale non si limita a dipingere il paesaggio, ma lo “interroga”. Nelle sue tele, le forme archeologiche e le linee architettoniche si fondono con i colori caldi e intensi del Mediterraneo, dando vita a un racconto che ridà voce ai tesori, alla storia e all’anima più segreta della nostra terra. Dipingere, per Adele Canale, è un gesto di valorizzazione: un modo per tradurre la ricchezza del patrimonio calabrese in pura emozione, permettendo a chi osserva di scoprire una Calabria inedita, fatta di bellezza eterna e profonda poesia.
La serata sarà un’occasione privilegiata per conoscere da vicino questa figura poliedrica in cui la sensibilità estetica dell’artista si fonde armoniosamente con il rigore metodologico dell’architetto e dell’archeologa. L’evento si propone come un momento di alto profilo culturale, volto a celebrare l’identità calabrese attraverso la lente sapiente e creativa di una delle sue testimoni più eloquenti.
Angelina Stillisano































