Condofuri – Si è svolta ieri con grande successo, nella suggestiva cornice del Black Sun Beach la prima edizione del premio promosso dall’Associazione Culturale “Donne Insieme”, volto a rendere omaggio alla dottoressa Vanessa Favasuli, biologa molecolare e ricercatrice in prima linea nello studio dei tumori del sangue.
La manifestazione, condotta con eleganza dall’ingegnere e Ph.D. dottoressa Fragomeni, ha saputo unire arte, scienza e temi territoriali di grande rilievo, aprendosi con i saluti istituzionali del sindaco di Roghudi, Pierpaolo Zavettieri, che ha elogiato la giovane ricercatrice per aver dato lustro all’area metropolitana e grecanica.

Al centro della serata c’è stata l’attività del sodalizio fondato nel 2020 e composto da trenta socie, guidate dalla presidente Domenica Clemensi, la quale ha offerto una profonda riflessione sul “soffitto di cristallo” e sull’importanza dell’empowerment femminile come strumento per abbattere le barriere invisibili.
L’evento si è legato come da un fil rouge alla prima battaglia che nel 2020 l’associazione intraprese per evitare lo smantellamento del consultorio di Condofuri, offrendo un importante momento di riflessione sulla sanità grazie agli interventi della dottoressa Antonia Nucera, neurologa e fondatrice di A.L.I.Ce. Condofuri ODV, e della dottoressa Elena Nasso, specialista in Igiene e Sanità pubblica e responsabile degli screening oncologici dell’ASP di Reggio Calabria.
La professoressa Francesca Tuscano, presidente dell’associazione Paleos Cosmo, ha celebrato il talento e l’umanità della ricercatrice, e ha lanciato la proposta di conferire la cittadinanza onoraria. Nel corso della cerimonia, la dottoressa Favasuli è stata premiata con un omaggio floreale,una targa ricordo, una spilla dell’associazione e il conferimento del titolo di socio onoraria.

La festeggiata ha poi ripercorso la sua storia, iniziata tra i banchi dell’Università di Messina dove una domanda cruciale ha acceso in lei la scintilla per la ricerca, proseguita con importanti esperienze internazionali come quella a Boston e culminata nella scelta di tornare in Italia per amore delle proprie radici.
Oggi la sua attività si svolge presso l’Istituto Oncologico di Candiolo, dove indaga i meccanismi molecolari e genetici alterati del mieloma multiplo per trovare nuove cure. La serata, arricchita dalla raffinata interpretazione di alcuni testi eseguiti magistralmente da Mara Ferraro, si è conclusa suggellando un percorso di passione, rigore scientifico e speranza nel futuro.
Angelina Stillisamo
































