SINOPOLI- Il rito secolare della “Dera”, secolare fiaccolata che si perpetua da quattrocento anni tra fede, fuoco e folklore, ha aperto in modo trionfante i solenni festeggiamenti in onore della Vergine Maria, venerata con il titolo di Maria SS. Addolorata.
Le origini di questa tradizione affondano le radici nel passato: come documentato nel libro dello storico locale, prof. Giuseppe Misitano, il termine “Dera” deriva dal latino taeda e dal greco daīda (pino resinoso e torcia), trasformatosi nel dialetto locale attraverso i fenomeni fonetici di rotacismo e metatesi.
Un tempo, la preparazione era affidata alla famiglia di mulattieri Romeo, nota come “Lignu Stortu”, del Rione San Giovanni di Dio, che raccoglieva stecconi di pino, abete e laricio imbevuti di resina naturale. Prima della fiaccolata, le stecche venivano legate a corona in cima a robusti bastoni e accese grazie ai grandi falò predisposti davanti alle case
Nel corso del tempo, la difficoltà nel reperire conifere resinose ha spinto i “Giovani Devoti”, che portano avanti la tradizione, ad usare come succedanei le stecche dei rami di ulivo intrecciate in modo sapiente per dar vita a manufatti artigianali unici.
Oggi le dere si distinguono in fogge diverse: quelle a due e tre punte, strutturate per ottimizzare combustione e impatto visivo, sino ad arrivare alla fiaccola monumentale, a forma di stella con dieci punte, la cui grandezza detiene l’onore di chiudere il corteo prima dell’arrivo sul sagrato.

Accompagnato dal complesso bandistico, da scampanii e dal tradizionale ballu du camijui, il corteo della storica “Dera” è culminato davanti al sagrato della Chiesa dell’Addolorata, confermando l’evento come un potente ponte tra passato e futuro. In questa festa, fede, fuoco e folklore non sono elementi separati, ma un tutt’uno che celebra l apertura dei Festeggiamenti Mariani in cui viene fuori l’identità di Sinopoli, riunita per pregare la Vergine Maria. L’ evento è stato ancora una volta l’occasione in cui la comunità si è ritrovata, rafforzando il senso di appartenenza e rinnovando il legame con le tradizioni che definiscono la storia e l’anima del luogo.
Il ricco calendario dei festeggiamenti civili e religiosi, in programma sino al 22 agosto 2026, si è aperto ufficialmente così mercoledì 12 agosto con la suggestiva “Dera” o fiaccolata suggellata dallo spettacolo pirotecnico e dal ballo del Camiju. Il programma religioso proseguirà con la novena sino al 21 agosto (Rosario alle 18:30 e Santa Messa alle 19:00), le messe festive del 15, 16 e 22 agosto, e il momento centrale previsto per sabato 22 alle ore 17:30 con la Solenne Processione per le vie del paese.Il programma civile offre un vivace cartellone di eventi: tornei sportivi, giornate dedicate ai bambini con giochi tradizionali e gonfiabili, lo spettacolo del “Cervellone” il 18 agosto, il saggio della scuola “Delia Dance” mercoledì 19 alle ore 21:30, e il concerto di Carmen Zarra venerdì 21 agosto. I festeggiamenti si concludono sabato 22 agosto con il gran finale affidato allo spettacolo pirotecnico della ditta Foti Firework e all’evento Dance Tarantella, il tutto accompagnato da uno stand gastronomico attivo con prodotti tipici e cornetti caldi anche al mattino.
Angelina Stillisano































