Le riflessioni domenicali di Angelo Latella
I miracoli non sono magie, anche se possono sembrarlo, direi che sono le magie fatte da Dio.
Per le normali magie, i famosi giochi di prestigio, il mago può avvalersi di una o più vallette, per i miracoli, Dio può avvalersi di uno o più uomini.
Chi crede ha la possibilità di distinguere una magia da un miracolo, uno spettacolo di intrattenimento da un evento “soprannaturale” ; chi non crede vede, al massimo, qualcosa di inspiegabile per la quale non vale la pena nemmeno approfondire.
Chi crede non ha bisogno di miracoli, perché ogni attimo, ogni respiro, ogni pioggia, è già un miracolo.
Chi non crede non è in grado di distinguere un miracolo da un colpo di fortuna e vive la propria vita come se avesse una strana malattia, non molto rara, “la freddezza cronica”, non si smuove di fronte a nulla, non ride, non piange, non si commuove nemmeno davanti ad una pepata di cozze, al massimo compra un “gratta e vinci” o due, tre… Dio ha fatto miracoli da sempre e continua a farli, per tutti, tutti i giorni, tutti i giorni accende candele in ogni strada buia, in ogni casa buia, ma è necessario aprire gli occhi, la bellezza del mondo ha bisogno di essere ammirata, ad occhi aperti.
Il miracolo più grande è il mondo e soprattutto il suo infinito.
































