Si conclude liter italiano. Previtera: Adesso lapprovazione di Bruxelles
Si conclude dopo circa cinque anni il travagliato iter di approvazione dellIGP Bergamotto di Reggio Calabria e i bergamotticoltori possono esultare. Il 5 febbraio 2026 il Ministero dellagricoltura ha decretato la bocciatura di tutte le opposizioni che erano state intentate contro lIGP e contro la pubblicazione del Disciplinare sulla Gazzetta Ufficiale da parte del Consorzio dellolio essenziale di bergamotto di Reggio Calabria DOP presieduto da Ezio Pizzi insieme a Confagricoltura Reggio Calabria (a firma del presidente Giuseppe Canale) e Coldiretti Reggio Calabria (a firma del direttore Gino Vulcano) e da parte della ditta Fratelli Foti. Il 6 febbraio 2026 il Ministero ha pubblicato sul proprio sito web istituzionale il decreto dellapprovazione italiana dellIGP con la contestuale trasmissione alla Commissione Europea della domanda di registrazione del Bergamotto di Reggio Calabria IGP proposta dal Comitato promotore il 5 giugno 2021. La partita dunque ora si sposta a Bruxelles per lapprovazione europea, tenendo conto che esistono ancora ricorsi pendenti al TAR LAZIO contro lIGP intentati sempre dal Consorzio dellessenza DOP e che dovrebbero discutersi ad aprile, salvo ulteriori ricorsi aggiuntivi o salvo il ritiro del ricorrente o salvo la decisione di Bruxelles di approvare comunque lIGP ritenendo infondati tali ricorsi, come altre volte è accaduto in passato. Viva soddisfazione per il risultato ottenuto è giunto delle associazioni a sostegno dellIGP (Copagri Calabria, Anpa Calabria-Liberi agricoltori, Conflavoro PMI, UNCI Calabria, USB Lavoro agricolo, FederAgri, Comitato dei bergamotticoltori reggini), dallassessore regionale allagricoltura Gianluca Gallo, delle numerose aziende della filiera e naturalmente dallagronomo Rosario Previtera presidente del Comitato Promotore per il Bergamotto di Reggio Calabria IGP: Siamo davvero tutti contenti di essere giunti alla conclusione della procedura nazionale alla quale segue immediatamente la cosiddetta fase dellUnione per il riconoscimento dellIndicazione Geografica Protetta. Un lungo e complesso percorso che è stato sempre corretto e giusto a favore dei bergamotticoltori ma ostacolato a più riprese e con modalità di ogni tipo intraprese da vari soggetti in questi anni. Come già in precedenza dichiarato, non ci preoccupavano le opposizioni contro lIGP presentate dalla controparte a novembre e completamente smontate dalle nostre controdeduzioni a dicembre scorso, in quanto si trattava di opposizioni forzate e prive di fondamento tecnico e giuridico e a tratti letteralmente contraddittorie se non addirittura esilaranti. Tantè che la controparte prima ha richiesto al TAR LAZIO anche una istanza cautelare urgente riproponendo proprio tali opposizioni, poi quando è stata fissata ludienza per il 21 gennaio scorso la controparte ne ha paradossalmente richiesto il differimento. E stato subito evidente che le memorie difensive presentate dellAvvocatura dello Stato per conto del Ministero in tale contesto sono state precise ed efficaci e, a nostro modesto avviso, probabilmente qualunque giudice avrebbe rigettato le richieste del ricorrente. Cosa che poi è avvenuta in sede ministeriale con la “chiusura della procedura nazionale di opposizione” della scorsa settimana. Opposizioni e ricorsi al TAR hanno però determinato e probabilmente causeranno ancora la perdita di ulteriore tempo prezioso a discapito della filiera bergamotticola, quella vera e produttiva che vuole commercializzare il prodotto fresco con il marchio IGP in Italia e in Europa. Cinque anni di beghe burocratiche e legali hanno fino a questo momento impedito lottenimento del marchio di qualità IGP per il prezioso Bergamotto di Reggio Calabria, a discapito di centinaia di agricoltori e a favore del mantenimento di una consolidata e storica posizione di vantaggio da parte di una ristrettissima lobby a tutti nota e, sopratutto, senza alcuna rappresentatività per come è stato più volte dimostrato. Labnorme ritardo accumulato ha inoltre causato importanti perdite economiche per gli agricoltori e una dilatazione eccessiva dei tempi utili di ogni campagna produttiva trascorsa, per almeno un triennio, che ha impedito alla filiera bergamotticola di usufruire di numerose opportunità commerciali e di finanziamento limitandone le possibilità di sviluppo e innovazione. Ci aspettiamo dalla controparte ulteriori inutili e dispendiosi ricorsi sia al Tar Lazio sia probabilmente al Tribunale della Corte di Giustizia dellUE tanto per continuare solamente a procrastinare lapprovazione dellIGP da parte di Bruxelles e continuare a non mollare le ricche e inossidabili poltrone. Confidiamo che la Commissione Europea possa comunque procedere velocemente con la conclusione delliter di approvazione al di la dei ricorsi pendenti. Pertanto il Comitato Promotore ha già intrapreso una raccolta fondi pubblica per sopperire alle spese legali necessarie per sostenere la difesa dellIGP in giudizio. Stanno aderendo produttori, simpatizzanti e semplici cittadini non solo reggini e addirittura dallestero. Così come stiamo ricevendo solidarietà da più parti e ci giungono interessanti proposte di collaborazione per la raccolta fondi che stiamo valutando attentamente. Tra queste vi sarà prossimamente lorganizzazione di una cena di autofinanziamento, specifica e a tema, presso il noto ristorante della legalità LAccademia gourmet dello chef Filippo Cogliandro nel centro storico di Reggio Calabria a pochi passi dal museo e dal lungomare, proprio di fronte larea di Rada Giunchi dove nel 1750 fu impiantato il primo bergamotteto. Al termine di questa incredibile vicenda di riscatto sociale e a dir poco rivoluzionaria, verranno quantificati tutti i danni subiti direttamente e indirettamente dagli agricoltori e più di qualcuno, in qualità di responsabile e di corresponsabile secondo la legge italiana sui procedimenti collettivi, dovrà in solido risarcire grandemente lintera comunità bergamotticola dellarea vocata reggina. Grande soddisfazione anche per il parlamentare europeo Denis Nesci: Accolgo con soddisfazione la conclusione della procedura nazionale per la registrazione dellIndicazione Geografica Protetta Bergamotto di Reggio Calabria. Il via libera definitivo, rilasciato il 6 febbraio 2026 dal Ministero dellAgricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, rappresenta un passaggio istituzionale di rilievo e il compimento di un iter avviato nel 2021, che riconosce formalmente il valore di una filiera strategica per il territorio. Il riconoscimento dellIGP certifica il legame indissolubile tra qualità, reputazione, storicità del prodotto e specificità geografica dellarea di Reggio Calabria, rafforzando la tutela dellautenticità, contrastando fenomeni di imitazione e offrendo maggiori garanzie economiche e prospettive di sviluppo ai produttori. Si apre ora la fase europea del procedimento. In qualità di europarlamentare, seguirò con attenzione il dossier nelle sedi competenti,


































