Il Castello di Altafiumara si è tinto dei colori del mito, ospitando un evento che ha saputo coniugare teatro, musica e presidio civile. L’opera, nata dalla sinergia creativa tra lo scrittore Giovanni Suraci e la direttrice del Coro “Città di Villa San Giovanni”, il Maestro Giusy Santacaterina, ha trasformato lo Stretto in un palcoscenico dell’anima, veramente meritevole, attraverso questo testo che potremmo definire sacro.Un evento unico nel suo genere: un’immersione totale nella cultura e nel mito greco attraverso l’opera teatrale :”Il Mito di Ulisse” che ha avuto luogo ieri 21febbraio, presso l’ Altafiumara Resort.
Lo Stretto di Scilla e Cariddi non è stato un luogo di destinazione geografica del mito, ma una metafora vivente della condizione umana. Proprio qui, dove le correnti si abbracciano senza mai annullarsi, l’Odissea ha smesso di essere un racconto antico per diventare una cronaca del nostro tempo.
La mostra che è seguita non è stato un omaggio al passato, ma un Inno alla Bellezza che deve restare intatta, protetta dalla nostra cura e dal nostro stupore.

A fine serata, Giovanni Suraci ha tenuto a rivolgere un pensiero speciale a tutti i collaboratori, sottolineando con forza che un evento di tale portata non è mai il frutto di un singolo, ma il risultato di un vero successo di squadra. Per Suraci, la “squadra” non è solo un insieme di persone ma un gruppo unito che condivide una visione e lavora all’unisono per realizzare intenti comuni. È stata questa armonia d’intenti a permettere che l’ arte,la musica si fondessero in un’esperienza perfetta da affascinare il numeroso pubblico.
L’evento si è aperto con la declamazione della poesia “Scilla e Cariddi,” interpretata dalla giornalista e scrittrice Ilda Tripodi, che ha trasportato il pubblico nelle atmosfere millenarie dello Stretto. A rendere più prezioso il momento letterario, è stata anche la poesia scritta dal poeta Pino Minniti dal titolo “Ulisse” declamata dalla professoressa Anna di Prima, che aggiunto un ulteriore tassello di bellezza all’evento. Un momento di grande valore simbolico è stato la chiamata sul palco di Simone Barresi, un giovane di sedici anni appassionato di mitologia. La Sindaca Giusy Caminiti ha portato il saluto dell’Amministrazione Comunale, e quello del presidente del consiglio comunale , Caterina Trecroci , e dalla dottoressa Maria Grazia Melito.

L’opera teatrale, presentata con grazia ed eleganza dalla professoressa Anna Di Prima, ha brillato grazie a interpretazioni intense:
Ulisse (Antonio Benestare): un’interpretazione meritevole, capace di rendere la profondità dell’uomo in cerca di pace.
Penelope (Marina Neri): ha incantato la platea con il suo pathos e un fascino intramontabile.
Scilla (Nuccia Macrì): una presenza scenica dominata da eleganza e compostezza.
Le Muse (Miky Riso e Raffaela Condello): semplicemente divine, hanno mostrato una rara eleganza e spiccata capacità interpretativa.
Le Sirene (N. Calabrò, A. Trunfio, O. Toscano, A. Crea, T. De Lorenzo, D. Pirilli): in modo fascinoso e coinvolgente, hanno ammaliato il pubblico.Il tappeto sonoro, elemento trascinante della serata, è stato curato dall’Associazione Coro “Città di Villa San Giovanni”,sotto la direzione artistica del Maestro Giusy A. Santacaterina e la presidenza dell’ avvocato Patrizia Arcuri, i
I protagonisti del Coro :
Patrizia Arcuri, Francesca Calabrese, Fabrizia Logus, Tiziana Fortunato, Serena Furci, Antonio Gangeri, Grazia Marra, Milena Larizza, Milena Papasergio, Domenico Reitano, Giovanna Richichi e Agata Romeo hanno regalato momenti di altissima suggestione.
L’esecuzione è stata arricchita dai violini dei Maestri Daniela Cicco e Adalgisa Serracchia, dalla chitarra di Antonio Barresi, dal bongo di Francesca Calabrese e dalle voci soliste di Antonio Gangeri e Agata Romeo.
Prima della performance, è stata consegnata una pergamena all’artista Tina Parisi, la cui mostra “MEDITERRANEO: GLI INVISIBILI” ha ricordato che l’arte deve aiutare a “umanizzare”.
L’infaticabile lavoro di squadra ha visto in prima linea il Presidente del Polo Culturale Gaetano Bevacqua, la responsabile della comunicazione Daniela Surace e il direttore artistico dell’Odissea Museum, Sergio Basile. La serata si è conclusa con la visita guidata all’Odissea Museum a cura di Elisabetta Marcianò direttore artistico Altafiumara, suggellando un evento nato dalla condivisione di ideali e bellezza.
Lo scrittore Giovanni Suraci ha rivolto un sentito ringraziamento alle realtà che hanno sostenuto l’iniziativa: l’Associazione Culturale e Circolo di Società “Rosina Caccamo” con la Presidente Maria Giovanna Salzone, la Vicepresidente avvocato Michela Catanese e i numerosi soci presenti;
l’Associazione Culturale Rizes, con la Presidente Carmen Schembri Volpe; la F.I.D.A.P.A. seziome Morgana Reggio Calabria, con la Presidente professoressa Federica Gallo, soprano presso il Teatro Vittorio Emanuele II di Messina; la Fondazione Rhegium Julii, con il Presidente dottor Pino Bova;
il C.I.F. comunale di Reggio Calabria, con la Presidente Renata Melissari. Un ringraziamento speciale, infine, ai tanti Poeti per la Pace presenti.
Angelina Stillisano



































