sabato 18 Luglio 2026
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Il “Ronzio” di Marina Neri conquista Reggio: presentato “Le storie della Mosca”

Si è svolta eri pomeriggio presso il prestigioso ristorante L’ A. Gourmet , l’Accademia dello chef Filippo Cogliandro, la presentazione dell’ ultima fatica letteraria della scrittrice e avvocata Marina Neri dal titolo “Le storie della Mosca”.

L’evento, ha visto nel salone dei lampadari una grande partecipazione di pubblico e la presenza del neo consigliere comunale Nicola Falduto.
​Il libro è un mosaico di 35 narrazioni che esplorano le “invisibili verità” della vita tra ironia ed eros. La mosca, metafora dell’opera, rappresenta quella presenza che, proprio perché “indisponente” e capace di intrufolarsi ovunque, penetra negli anfratti più profondi dell’animo umano per rivelarne solitudini e speranze.

Marina Neri ha voluto dedicare l’opera e l’evento a Nino De Benedetto, il suo caro amico scomparso nel mese di Gennaio sperando che il volo della sua “Moschicella” potesse idealmente raggiungerlo.

​L’autrice ha espresso gratitudine verso chi ha reso possibile il progetto contribuendo alla realizzazione: Valeria Genua, meticolosa e attenta curatrice del testo; Carmen Schembri Volpe, che con la sua illustrazione di copertina ha dato un volto alla Mosca, regalando a chi guarda un sorriso e un attimo di gioia nel tempo.

Parole di stima sono state rivolte anche agli amici Francesco Tassone e Francesco Briganti, oltre naturalmente ai figli Luigi e Claudio, alla madre, alla sorella e all’alter ego Caterina Manti. Ringraziamenti sono andati per l’organizzazione dell’evento al musicista Mario Taverriti, alla fotografa Orsola Toscano e allo chef Filippo Cogliandro.

​In un’atmosfera intima e raccolta, sottolineata da una scenografia evocativa fatta di libri e richiami al tema della “mosca” (miniature serigraficate dal maestro Taverriti, la moschicella realizzata in stoffa da Valeria Genua, il quadro realizzato da Carmen Schembri Volpe), la serata si è trasformata in un palcoscenico in cui musica e letteratura si sono fuse in un abbraccio armonioso. Il Maestro Mario Taverriti ha curato la direzione musicale, con l’accompagnamento del Maestro Franco Donato e l’intervento del cantastorie Romano Scarfone.


​Le letture dei brani sono state affidate a Carmen Sottilotta, Carmen Schembri Volpe, Nuccia Macrì, Mimma Creaco e Raffaela Condello, le quali hanno dato voce ai diversi personaggi con estrema sensibilità e maestria. Marina Neri ha saputo guidare il pubblico tra le pagine del libro e la genesi degli epitaffi, omaggiando gli “epitaffari” che hanno contribuito con i propri versi all’opera. Dopo le letture corali dei familiari, la serata ha raggiunto l’apice con l’Adagio di Albinoni e un brindisi finale.


​Il lascito di Marina Neri è un invito prezioso: non smettere mai di ascoltare il “ronzio” della vita, anche quando sembra solo un fastidio, perché proprio lì, tra le pieghe del quotidiano, si nasconde la verità. Attraverso una struttura narrativa dove ogni racconto vive di luce propria, legati dal fil rouge della “Mosca”,

Marina Neri invita i lettori a osservare il mondo con occhi nuovi. La sua è una letteratura che sceglie di “volare rasente il basso”, lì dove la vita respira davvero: nelle corsie d’ospedale, nei cortili, nelle stanze del potere, ovunque ci sia una storia umana che merita di essere ascoltata.

Angelina Stillisano