«Credo che dentro l’idea di “Casa Paese” ci sia un po’ tutto questo», ha spiegato Falcomatà aggiungendo: «I risultati prodotti in altre zone della Calabria testimoniano la bontà dell’iniziativa che si sta portando avanti e si sposano con le tante cose fatte in città rispetto ai temi del welfare di prossimità, di comunità, di tutto ciò che ci rende cittadini e dà la possibilità anche alle fasce più fragili e più marginalizzate di poter vivere in un territorio accogliente».
«La città di Reggio Calabria – ha continuato Giuseppe Falcomatà – investe oltre 18 milioni di euro di fondi comunitari sul sociale, erogando servizi che prima non c’erano. Penso alle Case famiglia, alle Case rifugio per le donne vittime di violenza, al primo Centro “Dopo di noi”, ai trasporto per disabili, ai Centri diurni, insomma tutto quello che è un sostegno alle famiglie che vivono difficoltà serie. “Casa paese” va in questa direzione, permeata dalla sensibilità e dall’idea di mostrare vicinanza nei confronti di persone che attraversano profonde criticità esistenziali».
«Per questo – ha concluso il sindaco – fin da subito manifestiamo, come Comune e come Città Metropolitana, la disponibilità a offrire degli spazi che possano essere funzionali al progetto. La giornata di oggi è un punto di partenza che ci consente di ragionare su delle attività che possano andare nella direzione di poter realizzare, anche nel nostro territorio metropolitano, quella bella realtà che già è stata realizzata nelle altre province calabresi»































