Immaginando arbitri e preti artificiali

Le riflessioni domenicali di Angelo Latella 

Oggi riflessione umana e spirituale “immaginaria”. Chi sono gli arbitri? Uomini che si impegnano, si spendono, per il bene dello sport e hanno l’arduo compito di applicare e rispettare, un insieme di regole, di eccezioni, di relazioni sporadiche e occasionali…e sono soggetti all’errore, all’umano errare.

Fin’ora però hanno consentito a milioni di persone, tra atleti e spettatori, di innamorarsi dello sport, di vivere di sport. Da domani, nuovi investimenti tecnologici e intelligenza artificiale, potrebbero sostituirli, un bel robot scenderà in campo e farà benissimo o addirittura meglio di loro.

Chi sono i preti? Uomini che si impegnano, si spendono, per il bene di tutti, di tutti uomini, di madre natura e di papà universo. Hanno l’arduo compito di testimoniare l’amore di Dio creatore, evangelizzando, facendo tutto il possibile per trasmettere il loro stesso amore divino, con gli esempi di vita quotidiana…che guardano al presente ma anche all’infinito, all’eterno. Hanno relazioni costanti, sporadiche e occasionali con un grande numero di “fratelli”, e sono anche loro soggetti agli errori.

Da oltre 2000 anni e fin’ora, hanno consentito, a miliardi di uomini, di rendere vivo e presente Gesù Cristo, di innamorarsene, di dare un senso ai tanti perché della vita. La tecnologia e l’intelligenza artificiale potranno sostituirli ? Esiste l’anima artificiale? Si, forse ? E soprattutto prenderà piede l’amore artificiale ? Quello social per esempio, che ti fa sentire circondato di affetti e magari potrebbe farti confessare i peccati sull’app…”Appostu simu, perdonato”.

La scienza ci sta togliendo pure la necessità di pensare, non saremo più padroni nemmeno di un sano esame di coscienza. I sentimenti veri sono in pericolo, le trappole antiuomo avanzano stupidamente.