Sant’Eufemia d’Aspromonte — La comunità piange la scomparsa del professore Aldo Coloprisco, figura di alto spessore umano e culturale, scrittore, poeta, drammaturgo e docente di lettere.
Per intere generazioni, il professore Coloprisco ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la crescita civile e culturale del territorio, unendo la sensibilità narrativa a una costante riflessione sui temi della libertà, della democrazia, del potere dei media e della società dei consumi.
Nel corso della sua intensa attività letteraria e teatrale, ha saputo scavare nell’anima dei personaggi e nei loro conflitti interiori, fondendo le radici e il contesto calabrese con una visione universale dell’esperienza umana.
Un impegno artistico e autoriale che si riflette nella sua produzione principale: dai romanzi come Il libraio di Meladoro e L’uomo e la regina (Laruffa) alla pubblicazione, nel 2021, del romanzo Il sindaco di Montoliveto (Laruffa), fino alla vena brillante e satirica della commedia in tre atti La ‘Ndrangheta s’a caca (se la fa sotto).
Sebbene vivesse a Roma per motivi lavorativi insieme alla sua famiglia, con l’adorata moglie Carmelita Tripodi, il professore Coloprisco è sempre rimasto indissolubilmente legato alla sua terra d’origine.
La sua presenza era un appuntamento imprescindibile delle estati eufemiesi, che le amministrazioni comunali hanno sempre sostenuto con entusiasmo; le sue opere teatrali hanno sempre vivacizzato le serate e coinvolto numerosi ragazzi e ragazze del luogo in un’autentica esperienza di palcoscenico e di comunità viva e sociale.
Come ricorda un giovane del posto nel tracciarne il ritratto: «Per noi, il professore Aldo Coloprisco è stato il docente di un’intera comunità, a cui generazioni di eufemiesi devono molto. Ci ha insegnato che la conoscenza è bellezza in movimento, allegria e freschezza. Un “rivoluzionario” sui generis che, forte della complicità della sua amata moglie Carmelita, ci ha spalancato porte magiche, donandoci pennelli per colorare la vita e occhi per osservarla sempre con gioia e curiosità, ricordandoci che la passione non si deve frenare e che ognuno di noi custodisce un mondo interiore da esplorare e regalare».
Un altro ricordo si unisce al coro dell’affetto collettivo: «Era un professore semplice, uno scrittore, ma soprattutto un maestro di vita. Con una penna e un foglio di carta, il professore Coloprisco ha insegnato a un’intera comunità che le proprie radici non sono una catena, ma il punto esatto da cui spiccare il volo. Attraverso il teatro e la letteratura, ha saputo raccontare le nostre comicità, le storie di famiglia e la poesia della nostra terra, rendendola eterna».
Il professore Coloprisco lascia un patrimonio inestimabile di umanità e sapienza, ma l’eco del suo palcoscenico e dei suoi insegnamenti resterà immortale. Le sue lezioni continueranno a vivere nel centro eufemiese e in tutta la Calabria, guidando i passi di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo con la stessa luce che lui stesso, attraverso il sapere, ha saputo elargire .
Angelina Stillisano


































