martedì 18 Agosto 2026
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La IV edizione del concorso nazionale “Poesia per la Pace” alla Pinetina di Gambarie

La cultura come argine alla violenza: domani, martedì 21 luglio, a partire dalle ore 9:00, la quarta edizione del concorso nazionale “Poesia per la Pace” troverà spazio all’ombra degli alberi secolari della Pinetina di Gambarie, che diventerà palcoscenico di un’intensa riflessione civile contro l’indifferenza del presente.

​La parola torna a farsi strumento di pace, celebrando la forza del verso come ponte tra popoli e coscienza collettiva in un tempo segnato dai conflitti, mettendo al centro il dialogo, la solidarietà e l’impegno letterario come risposte necessarie alle ferite del mondo contemporaneo.

L’evento, patrocinato dal Comune di Santo Stefano in Aspromonte, si conferma un punto di riferimento nazionale importante per promuovere la cultura come strumento di impegno civile.

​Questa quarta edizione del Concorso Nazionale “Poesia per la Pace”, afferma il coordinatore del premio Giovanni Suraci: “Rinnova il proposito di restituire priorità alla parola, alla cultura e alla formazione come mezzi privilegiati per edificare una comunità più giusta, più umana e sinceramente volta alla pace. La Pace non sorge dal silenzio delle armi, ma dalla formazione delle coscienze. Ed è proprio lì che la poesia continua a svolgere il suo compito più elevato”.

​L’iniziativa sposa l’idea che la Pace non sia solo un concetto astratto, ma una scelta quotidiana basata sul dialogo e sulla giustizia sociale, in linea con l’attenzione che la Chiesa cattolica, sotto il magistero di Papa Leone XIV ,dedica costantemente alla risoluzione pacifica dei contrasti.

​La valutazione delle opere è affidata a Padre Giuseppe Sinopoli, Presidente di giuria, a Francesco Malara, primo cittadino di Santo Stefano d’Aspromonte e Presidente Onorario, e a Giovanni Suraci, Coordinatore del Premio, affiancati da numerosi esponenti del panorama letterario e culturale come Pina De Felice, Samantha De Martin, Sandra Di Camillo, Alfredo Iatì, Marina Neri, Daniela Scuncia, Mario Taverriti, Francesco Tassone, Orsola Toscano, Ilda Tripodi e Alfredo Vadalà.

​L’evento non si limita a celebrare i vincitori, ma aspira a diventare un momento di aggregazione e un “laboratorio di speranza”, sottolineando come la parola poetica possa abbattere i muri invisibili e formare le coscienze verso una convivenza più civile.

Angelina Stillisano