venerdì 8 Maggio 2026
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La storia di Artemisia Gentileschi tra arte, storia e resilienza con il gruppo “Viaggio tra le righe”

.Presso il Seminario Arcivescovile Pio XI si è svolto un incontro di straordinario spessore  capace di intrecciare la ricostruzione storica alla riflessione sociale contemporanea.Il cuore pulsante del dibattito è stato il romanzo “La disobbediente” di Elizabeth Fremantle. L’opera ripercorre la vita di una pittrice che ha saputo trasformare il dolore in luce e colore ,emergendo come simbolo di forza e ribellione ,dopo la violenza subita e il processo. Artemisia non fu solo una maestra del colore, ma un esempio fulgido di integrità: la sua scelta di denunciare lo stupro subìto da Agostino Tassi, affrontando l’umiliazione del processo e il dolore fisico delle torture pur di vedere riconosciuta la verità, resta un pilastro della storia.

L’evento, diretto con eleganza e professionalità dalla dottoressa Francesca De Stefano, ha beneficiato di un’atmosfera suggestiva grazie a diversi contributi tra cui quella del Rettore Don Simone Gatto e quella musicale del talentuoso Emanuele Pio Edani (solo 16 anni, ma con un curriculum di rilievo: ha iniziato i suoi studi musicali all’età di 10 anni. Frequentando la scuola di musica “Centro Studi Musicali G. Verdi”, diretta dal maestro Sergio Romeo, iniziando così la sua carriera musicale come tastierista, passando successivamente allo studio del pianoforte con un particolare approfondimento sul repertorio classico. Successivamente, intraprende,un percorso di studi presso il conservatorio internazionale di musica “LCME” (London College of Music Examinations), che tuttora prosegue. Negli ultimi anni si avvicina anche allo studio della fisarmonica e dell’organetto calabrese) .Il giovane musicista ha saputo creare un sublime ponte sonoro con le emozioni suscitate dal racconto.

Gli interventi di cui nomi :Katia Capola e Isabella Romeo, Federica Cassalia, d Patrizia Lucisano, Ludovica Sotira,l Pina Foti, Wanda Albanese, Brigida Labate Lidia Papisca,Soraia Cilone, Angelina Stillisano, hanno stimolato un dialogo vivace, trasformando le opere della Gentileschi in uno specchio in cui i presenti hanno potuto riflettere le proprie esperienze e sensibilità.

A conclusione di questa esperienza di profonda condivisione, i partecipanti si sono ritrovati per un momento di convivialità unico: “la coccola letteraria”.Tra dolci colorati e piccole anfore simboliche, l’incontro si è chiuso riscaldando il cuore, lasciando in ognuno il segno indelebile di una donna che, secoli fa, ha insegnato al mondo a “disobbedire”,per scegliere sé stessa, vivere in verità,con testa alta,resilienza e sguardo rivolto verso la luce

Angelina Stillisano