Presso il Seminario Arcivescovile “Pio XI”, si è svolto un evento di straordinaria intensità,grazie al romanzo di Giovanni Suraci, “Due Verità Svelate”. L’ incontro si è rivelato un autentico successo di pubblico e di contenuti.
Più che una semplice presentazione editoriale, si è assistito ad un alto momento di riflessione civile, capace di scuotere le coscienze attraverso l’analisi di due realtà contrapposte: la verità subita del malaffare e quella della dignità morale.

Il merito della perfetta riuscita della serata va attribuito alla dottoressa Francesca De Stefano, la quale con la sua proverbiale dolcezza e sensibilità, alla stregua di una conduttrice navigata, ha saputo tessere una trama narrativa fluida, permettendo a ogni ospite di offrire interventi “finemente cuciti” nel tessuto del dibattito. Sotto la sua guida garbata, si sono alternati contributi di altissimo profilo:il Rettore del seminario, Don Simone Vittorio Gatto, le professoresse Florinda Minniti e Maria Cento.
Le riflessioni delle avvocatesse Federica Cassalia e Marina Neri, e gli interventi della dottoressa Patrizia Lucisano e della professoressa Angelina Stillisano.
Il tutto è stato impreziosito dalle letture cariche di pathos della dottoressa Daniela Labate e dagli interventi musicali dei maestri Angelo Micheli e Nino Pavone, che hanno creato un ponte emotivo indimenticabile tra parole e note.
Il romanzo di Suraci è stato celebrato come un’opera realistica, storica e profondamente pedagogica. La forza del libro risiede nell’abilità dell’autore di mettere in atto una vera e propria arte della maieutica: Suraci non impone una verità precostituita, ma attraverso il racconto invita il lettore ad estrarla per orientarsi verso la dignità morale.
Un passaggio cruciale della discussione ha riguardato la figura di Franco:
La morte di Franco nel romanzo non è stata letta come una fine fisica, ma come un potente simbolo di trascendenza. Essa testimonia che l’uomo resta autenticamente libero solo quando agisce in nome dell’etica, superando i vincoli della paura e del compromesso.
A suggello di questo incontro di eccellenza, lo scrittore Giovanni Suraci ha voluto omaggiare la dottoressa Francesca De Stefano con una pergamena, un attestato volto a premiare il suo profondo e costante impegno a favore della cultura e della legalità.
L’evento si è concluso con la consapevolezza che la “verità” non è un dato di fatto, ma una conquista quotidiana che richiede coraggio e, come dimostrato in questa serata, una comunità unita pronta a sostenerla.
Angelina Stillisano


































