Conclusosi con successo l’incontro tra imprese locali e investitori internazionali che ha configurato la città di Reggio come capitale del Made in Italy, proiettandola verso l’internazionalizzazione e il recupero della propria identità grazie alla missione EXPORTELY.
Il 15 luglio, presso la Sala Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria, si è tenuto un evento, riservato esclusivamente alle aziende invitate, alla delegazione estera e agli addetti ai lavori, sotto il coordinamento dell’Accademia delle Imprese Europea (AdIE) e agli addetti ai lavori del settore, i quali hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente su strategie di mercato e opportunità di investimento in un clima di confronto professionale altamente qualificato.
L’iniziativa, nata dalla sinergia tra la società Who Knocks, l’Accademia delle Imprese Europea ed Exportely, ha offerto ai produttori del comparto food & beverage un’occasione esclusiva per relazionarsi con una selezionata delegazione di buyer e investitori focalizzati sui segmenti premium, gourmet e luxury retail.
L’evento si è inserito nel solco del costante impegno dell’AdIE, ente con sede presidenziale a Reggio Calabria, che da anni promuove il Made in Italy attraverso progetti come il “Premio Città Italia”, la “Fiera delle Tipicità”, la serie web “I Martedì dell’Accademia”, il progetto culturale Agorà 2.0 – Museo delle Identità Territoriali e l’istituzione, nel 2025, della “Giornata Nazionale delle Identità Territoriali”. Fulcro della proposta è stato il Marchio Collettivo PIT (Prodotto Identitario Territoriale), strumento che certifica l’origine, l’identità e l’alta qualità di produzioni che privilegiano materie prime italiane, garantendo ai mercati esteri quell’autenticità e tracciabilità oggi imprescindibili. Il supporto operativo di Exportely ha affiancato le aziende nelle delicate fasi di negoziazione, logistica e gestione doganale, mentre la rete di contatti di Who Knocks ha garantito il dialogo diretto con figure di rilievo come Mr. Mandar Shrikant Joshi (M Strategy Global Investment Group), il Dr. Abdullah S. Almuzayrie (Jawad Premium Group), H.E. Mr. Hamid Dakhil, Mr. Vikram Kumbhar (Kwantum Group) e Mr. Walid Jadayel (Loaf of Bread).
La sessione istituzionale ha visto la presenza come delegato del sindaco, onorevole Francesco Cannizzaro ,il consigliere Emiliano Imbalzano che ha commentato l’importanza di costruire un ponte di cultura tra realtà strategiche per lo sviluppo del Mediterraneo e non solo, mettendo al centro il dialogo tra territori, imprese e comunità.
«Con Exportely stiamo tracciando una nuova rotta: dimostrare che la nostra storia e le nostre tradizioni secolari sono il nostro più potente asset competitivo sui mercati globali», hanno dichiarato i soci fondatori di Who Knocks, Francesco Monteleone, Giovanni Piccolo e Alessandro Cariati. «
Lavoriamo su scala nazionale, ma con il fermo orgoglio di voler posizionare la Calabria come
fulcro di questo rinascimento commerciale”.

A seguire sono intervenuti Giuseppe Ariobazzani, Presidente di Accademia delle Imprese Europea; r. Mandar Shrikant Joshi, il Rappresentante della Delegazione estera; Marco Poiana, Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Enza Loiero, Dirigente dell’Istituto
Alberghiero “G.Trecroci” di Villa San Giovanni (RC); Domenico Laurendi, Presidente Comunicazione AdIE Marco Mauro,Maria Giovanna Ferro ,membro del direttivo PIT Di Reggio Calabria .
“Sono state invitate aziende del Mezzogiorno” dichiara Giuseppe Ariobazzani “dove storia, tradizioni e cultura territoriale non sono solo sfondo, ma parte integrante del prodotto. Non parliamo solo di export ma di identità. Quando un product arriva in India, a Riad o a Dubai porta con sé il paesaggio, il lavoro delle famiglie e la memoria di un luogo. È questo che i mercati internazionali oggi cercano.”I lori interventi hanno confermato come la Calabria possa porsi come fulcro di un rinascimento commerciale in cui la storia e il lavoro delle famiglie diventano asset competitivi globali.
La giornata è proseguita presso il Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, che ha ospitato degustazioni e incontri B2B curati nella somministrazione, nell’accoglienza e nell’organizzazione dal personale docente e dagli studenti dell’Istituto “G. Trecroci”, permettendo ai rappresentanti della delegazione internazionale di selezionare personalmente i prodotti in linea con le esigenze dei propri mercati, sempre più attenti alla qualità, alla tracciabilità e all’autenticità. La scelta di puntare su India e Medio Oriente risponde alla crescente domanda di qualità di quelle aree, dove il Made in Italy rappresenta un prestigio capace di unire tradizione e innovazione, e ha permesso alle aziende partecipanti di proiettarsi con successo oltre i confini nazionali.
Angelina Stillisano
































