La casa editrice “La Rosa del Pozzo”, con il patrocinio del Comune di Scilla, presenta l’opera e la mostra personale “I miei fiori” di Adele Canale, al secolo Angela Canale, una figura di spicco nel panorama culturale calabrese, capace di coniugare una solida carriera come architetto con una prolifica attività di artista contemporanea.
L’artista, vanta una lunga esperienza presso il Ministero dei Beni Culturali, che l’ha vista impegnata nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio, curando allestimenti di prestigio come quello per il Padiglione Italia a Expo Milano 2015. Questo rigore scientifico si riflette costantemente nella sua arte, che coltiva con successo sin dagli anni ’70. Un punto di grande riferimento, con all’attivo ben 290 mostre, di cui 60 personali, tra le quali spicca un’apprezzata serie dedicata ai fiori. La sua presenza è costante nelle principali rassegne di arte contemporanea e nei cataloghi nazionali più autorevoli.

Il suo impegno non si limita alla tela: infatti, è stata una stimata divulgatrice televisiva con il programma Dialog’Arte e un’instancabile animatrice culturale.
Il suo percorso è stato costellato di prestigiosi riconoscimenti, tra cui spiccano il titolo di Maestro d’Arte e i recenti Premi alla Carriera conferiti dal MARCA di Catanzaro (2025) e dal Museo delle Arti e dei Mestieri di Cosenza (2026). Definita voce del vigore artistico calabrese, Adele Canale promuove l’arte come strumento universale di bellezza e tutela del patrimonio, impegnandosi in percorsi di carattere etico-culturale, come testimoniato dal suo ruolo di Dama nella Confederation International Knights of Peace, a conferma di una figura che vede nell’arte e nella cultura strumenti di pace e tutela del patrimonio umano. Si tratta di una carriera poliedrica, dove la disciplina architettonica e la sensibilità artistica si fondono, rendendola un punto di riferimento per la cultura figurativa contemporanea in Calabria e non solo.
Il 15 luglio 2026, alle ore 18:30, presso il Palazzo Krataiis, situato in Via Omiccioli n. 26 sul lungomare di Scilla, si terrà la sua mostra, che rimarrà aperta al pubblico dal 15 luglio al 15 agosto 2026.
Il programma prevede i saluti istituzionali dell’Assessore al Turismo ,Domenico Scarano, seguiti dagli interventi del Presidente dell’Associazione “Incontriamoci Sempre”, Pino Strati, dall’editore de “La Rosa del Pozzo”, Antonino Santis, da Marcello Anastasi, storico e critico d’arte. L’evento sarà arricchito da una nota musicale a cura di Totò Morabito e Nuccia Carlo.

La poliedrica artista rivela che il suo amore per i fiori ha una storia lontana e, nel suo catalogo, riporta gli aneddoti legati alla sua fanciullezza e giovinezza per esprimere il legame emotivo ed affettivo che la lega ad una parte più bella della natura. Intervistata, ha così commentato :”Io dipingo i fiori perché mi danno il senso della vita. Il colore, la forma, il profumo, la stagionalità,rappresentano il ciclo dell’esistenza: nascere, crescere, morire, un percorso naturale e inconfutabile.Il loro significato non è solo positività, gioia, felicità, ma un rapporto speciale fatto di comunicazione e condivisioni, di emozioni e sentimenti, di momenti felici o difficili, bisogno di conforto, comprensione e compagnia. Un amore reciproco che mi accompagna dai primi anni della mia vita e mi riporta a lieti ricordi di innumerevoli occasioni, dove un fiore o un fascio di fiori hanno allietato i miei eventi, anche quando lo scoraggiamento è stato forte e l’aria satura di sconforto, un bel bouquet ha allietato i miei giorni più bui. Li coltivo con cura, le mie case e i miei giardini o balconi ne sono ricolmi e traboccanti, mi incanto davanti alle vetrine dei fiorai, mi fermo vicino ai chioschetti dei mercatini, cerco le novità, studio i loro petali, la loro energia, la tonalità dei loro colori, li faccio miei, qualche volta li fotografo, poi li dipingo cercando di riportare l’emozione che mi hanno trasmesso, sensazioni che vorrei condividere col resto del mondo. Così i fiori nei miei dipinti raccontano della mia vita, del mio vissuto, dei miei dolori nascosti, dei miei momenti felici e anche della bellezza della mia terra. Racconto del Sud mettendo in risalto la luce e la colorazione forte della natura, attraverso albe suggestive , tramonti infiniti e prati spettacolari.”
Angelina Stillisano


































