VILLA SAN GIOVANNI – La pittrice reggina Marzia Cotroneo si prepara a essere protagonista della quinta edizione del “Festival Correnti” con la collettiva d’arte “Echi Pittorici”, in programma il 22 agosto alle ore 19:30 nella suggestiva Piazza delle Repubbliche Marinare.
L’evento, organizzato dal Comune di Villa San Giovanni, vedrà la partecipazione del sindaco Giuseppina Caminiti, della consigliera Caterina Trecoci (con deleghe a istruzione, cultura e politiche educative), del critico d’arte Marcello Nastasi e della professoressa Anna Maria Careri.

Docente di matematica al liceo, la pittrice Cotroneo vive una straordinaria stagione di successi internazionali che l’ha vista brillare da Milano (“Calabarte”) passando per Terni, Venezia, Palermo,Spoleto fino a Parigi, dove ha ricevuto il Grand Prix Paris, ha esposto alla Galleria Bortone ed è stata inserita nel prestigioso catalogo degli “Ambasciatori dell’arte nel mondo”, oltre a ricevere l’attenzione della rivista VanityClass.
Nei suoi quadri astratti, l’artista fonde magistralmente il rigore geometrico e la precisione dei pattern matematici con la vibrante energia dei colori dello Stretto. Nonostante la ribalta globale e le esposizioni stabili alla Galleria Serraino di Reggio Calabria.
Docente di matematica al Liceo, Marzia Cotroneo fonde in modo unico la rigorosa struttura della materia con la libertà espressiva dell’astrazione. Per lei la matematica è una presenza universale, rintracciabile tanto nella natura quanto nell’arte.
Le sue tele traducono questa visione attraverso:
La precisione dei tratti e la cura geometrica dei pattern visivi.
I rapporti armonici, fondati su proporzioni ed equilibrio estetico, universalmente riconosciuti dalla critica.
Dopo aver custodito a lungo la sua vocazione, spinta dal padre (poeta e pittore) e dalla sua mentore Giada Eva Elisa Tarantino , ha intrapreso un percorso ricco di premi e consensi internazionali.

L’ artista porta con sé i colori, la luce e le suggestioni della sua Calabria, trasformando le sue tele in vere e proprie “Tavolozze di affetti”. Dipingere è per lei un modo per ricreare lo spazio intimo vissuto durante l’infanzia accanto al padre scomparso.
La sua pittura si configura come un’oasi di quiete e misticismo, di bellezza, serenità e meraviglia. Il ricorrente colore “carta da zucchero” ne è una testimonianza tangibile, in quanto tributo alla sua mamma. Con le sue tele l’artista offre e dosa al pubblico un linguaggio capace di toccare profondamente l’anima attraverso l’introspezione, che obbliga a sostare davanti all’opera per entrarci dentro senza fretta e con la pazienza della contemplazione . Angelina Stillisano


































