Una delle voci più rappresentative dell’arte contemporanea del nostro territorio, un’artista che ha saputo portare Reggio Calabria sui palcoscenici internazionali più prestigiosi: Marzia Cotroneo.
Negli ultimi mesi, il percorso di Marzia è stato un crescendo inarrestabile di successi: dalla recente e prestigiosa inclusione nel catalogo degli “Ambasciatori dell’arte nel mondo” fino al trionfo a Parigi, dove è stata insignita del Grand Prix de Paris e ha esposto le sue opere alla storica Galleria Bortone. Un respiro internazionale che, tuttavia, non ha mai reciso il legame viscerale con le sue radici.

In questa scia di grandi traguardi, la serata del 30 luglio al Pepys Beach, ospite della serata musicale di “Galassie Tascabili”,è stata la splendida cornice per la presentazione delle sue tele artistiche. Sotto il meraviglioso sguardo della luna, due opere straordinarie hanno impreziosito l’appuntamento: “Tramonto in una giornata uggiosa”, che esprime l’esplosione del tramonto in una giornata di pioggia e grigiore, attraverso colori che vanno dal rosso fuoco al giallo e che sorprendono lo spettatore per l’inattesa luce che desta meraviglia — lo Stretto tra Reggio e Messina ci regala sovente queste magie; e l’altra dal titolo “Orchidee”, che appresenta il femminile, che si dispiega con prepotenza e vigore all’osservatore, rimandando alla superba bellezza delle orchidee phalaenopsis.

L’opera accoglie lo spettatore mostrando il colore dominante, il rosa intenso, con le sue sfumature, idea di energia allo stato puro; allo stesso tempo rappresenta l’innocenza delle bambine, rimandandoci infatti alle iconiche Barbie. È strutturata come l’incastro di tessere di un puzzle, a volte sovrapposte, a volte in evidenza, e forma un’unità armoniosa, pur sottolineando i diversi modi di essere donna. La sinergia tra donne è potente e, quando avviene, si verifica senza che l’una soffochi l’altra.
La simbologia continua: croci che sono raggi di sole e stelle, albe e tramonti, ali di angeli, punti cardinali, direzioni da seguire, scelte da compiere. L’avorio indica la serenità raggiunta nel momento in cui si compiono le realtà desiderate. Il grigio rappresenta la saggezza delle donne, l’intuito e la caparbietà, il travaglio per mettere al mondo i figli, le preghiere non sempre ascoltate, i sacrifici perpetuati per crescerli sani nel fisico e nello spirito, la fatica per conciliare lavoro, famiglia e se stesse, le battaglie che conducono per la loro affermazione e la propria libertà — spesso nel mondo negata, anche in quello che si dice civilizzato e moderno —, le lotte contro le discriminazioni di genere.

Il giallo del sole e delle stelle indica l’alba e il tramonto, la luce è declinata nel bianco, colore della sacralità e della purezza, un inno alla pace, presente anche nelle pennellate di oro e argento. La luce sul grigio sta a indicare che, nelle situazioni più difficili, non bisogna mai perdere la speranza e non bisogna mai arrendersi. Infatti, ci sono delle forze superiori che ci guidano e la scintilla divina dentro di noi va sempre onorata.
Il bagaglio artistico di Marzia Cotroneo, che spazia dalla Biennale di Milano a quella di Venezia, da Palermo a Parigi, ha continuato a regalare emozioni fortissime al pubblico presente. A introdurre l’artista alla numerosa platea è stata la giornalista Angelina Stillisano, che con profondo pathos ha dato voce alle parole ufficiali del riconoscimento parigino, di seguito riportate, che svelano l’anima e la genesi di un successo internazionale:
”L’artista Marzia Cotroneo, di livello internazionale, esprime attraverso le sue opere concetti e dimensioni spazio-temporali ben definite. La sua pittura è il risultato di un estro creativo molto intenso, colmo di stati d’animo e sentimenti profondi. A testimoniare questa concretezza visiva è l’uso dei colori, caratterizzati da tinte forti sovrapposte in segni e contesti informali, che denotano lo spazio interiore e il susseguirsi di emozioni che compongono l’intera tela. Il complesso strutturale delle opere è frutto di una mente meticolosa quanto introspettiva, delicata quanto forte, originale quanto esplicitamente impattante. Si plaude alla maestria tecnica”.
Un momento di intensa commozione, suggellato da scroscianti applausi da parte di una platea rapita e stretta intorno all’artista, nell’augurio che la sua straordinaria carriera continui a essere un inarrestabile crescendo di bellezza e poesia.
Angelina Stillisano
































