mercoledì 9 Settembre 2026
Home Cultura e Spettacolo Memoria, mito e contemporaneità nei versi di Maraia Luppino

Memoria, mito e contemporaneità nei versi di Maraia Luppino

La poesia diventa custode della memoria nel viaggio poetico di Maraia Luppino che, con i suoi versi uniti alla freschezza dei suoi anni ,saprà regalare emozioni vibranti che profumano di storia antica ma anche di futuro, incontrando il refrigerio del cuore.

Giovedì 6 agosto, la sala consiliare di Sant’Eufemia d’Aspromonte si accenderà di emozioni e cultura per accogliere la giovane poetessa che presenta al pubblico della sua rigogliosa cittadina le sue liriche, in un evento che unisce letteratura, musica e forte appartenenza al territorio.

​ Il battesimo artistico della sedicenne eufemiese nel mondo delle lettere ha visto un importante punto di svolta con la pubblicazione delle sue liriche nella prestigiosa raccolta di poesia contemporanea “I Grandi Poeti di Via Margutta n. 7”, edita dalla casa editrice Dantebus.

Questo importante esordio editoriale ha aperto la strada a successivi traguardi letterari, culminati nella partecipazione al rinomato concorso “Giornata Internazionale della Poesia” (Aletti Editore 2026), al quale la giovanissima autrice ha gareggiato con l’intensa e profonda poesia intitolata “Jean Valjean”.

Maraia, dotata di maturità artistica e freschezza stilistica , è una piccola promessa nel panorama poetico e si distingue anche in altri ambiti artistici per l’innato talento musicale e per la predisposizione e passione per la storia.

Le sue liriche traggono infatti ispirazione dalla narrazione storica, influenzate dall’ esempio di Barbero ,Alberto e Piero Angela, e si fondono con le grandi architetture della musica classica e lirica, da Verdi e Puccini fino ad Albinoni.

​Accanto alla scrittura, Maraia coltiva una rigorosa formazione scientifica: frequenta il Liceo “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria e il corso di Sassofono al Conservatorio “Francesco Cilea”. Il suo forte legame con il territorio si esprime inoltre nella partecipazione attiva al Coro Polifonico “Cosma Passalacqua”,diretto da M.Angela Luppino,e all’Associazione Bandistica di Sant’Eufemia d’Aspromonte,sotto la guida del maestro Vincenzo Panuccio. Attraverso il suo impegno, la giovane autrice lancia un messaggio autentico ai suoi coetanei, invitandoli a credere nei propri sogni e a coltivare con dedizione le proprie passioni.

​La scrittura poetica di Maraia Luppino si configura come un dialogo costante tra memoria, storia e coscienza morale, concepito come strumento di conoscenza e di ricerca del senso dell’esistenza. La vocazione narrativa ed evocativa caratterizza i suoi versi, che si compongono come piccoli affreschi poetici che spaziano dal ricordo familiare alla storia antica, dal mito alla contemporaneità, non come semplice nostalgia, ma come ricerca della radice dell’identità.

​Lo sguardo epico rivolto ad imperatori, civiltà e miti trasforma la poesia in custode della memoria collettiva. I testi affrontano temi come la sofferenza, la giustizia e la fede, condannando la violenza e dando voce alle vittime della storia. L’uso di elementi naturali è iconico (montagne, fuoco, luce, silenzio) e al contempo spirituale, e si unisce a un linguaggio solenne e arcaizzante di stampo classico. Il dolore individuale si fonde con quello dell’umanità intera, richiamando la poetica foscoliana e quella di Dante.
​L’evento di presentazione si svolgerà alle ore 18:00 presso la sala consiliare e sarà moderato dalla giornalista Monia Sangermano. La parte poetica sarà scandita dagli interventi di: Maria Iero, ​Maria Rosa Luppino,​Francesca Mazzitelli. Le voci narranti vedranno l’alternarsi sul palco di: ​Noemi Flores,Eurema Pentimalli.

​Il tutto sarà vissuto attraverso l’accompagnamento musicale di sottofondo, eseguito al pianoforte dalla madre ,la maestra M. Angela Luppino, e dalla violinista M. Chiara Ambesi. Non mancherà la presenza istituzionale con il primo cittadino, il professore Pietro Violi, insieme agli altri amministratori locali e al parroco Don Enzo Gioffrè.

Angelina Stillisano