Le riflessioni domenicali di Angelo Latella
Ormai è accertato, purtroppo, le chiese sembrano sempre più vuote, meno frequentate, meno interessanti, meno desiderate (…compreso le sagrestie). Ho ragionato un pochino, ho osservato diverse cose, ho cercato di capire se fosse possibile trovare “un perché”. In chiesa (…la domenica a messa) manca una grossa fascia d’età, una generazione, quella compresa tra lo zero e i quarant’anni. A cosa è dovuto ? Certamente a più motivi, all’evoluzione sociale forse, che sforna sempre nuovi interessi, nuove distrazioni, alla qualità e quantità di “operai e di Santi”, ma credo che tutte queste assenze siano dovute soprattutto alla crisi e al ruolo della chiesa domestica, “la famiglia”, per intenderci . La chiesa domestica s’è persa persino nei legami più solidi che “anticamente” la edificavano : quelli del sangue. Non ci si ama più, nemmeno sbandierando la natura dell’appartenenza… dell’essere fratelli. Anche Dio è stato messo da parte nelle famiglie, dove si educa, quando si educa, allo studio, al lavoro, al benessere, al rispetto di regole e persone. Nelle famiglie, e quindi un po’ dappertutto, non si educa più l’anima, non si riconosce più una parte del nostro essere, dell’assomigliare a Dio. Ci siamo dimenticati di quel Vangelo che, tra le altre cose dice, “non di solo pane vive l’uomo”. Bisogna tornare un pochino indietro, bisogna cominciare a mettere da parte ciò che occupa inutilmente il nostro tempo, senza darci spiragli di felicità. Bisogna tornare a parlare, in ogni posto, di Dio, di Gesù, di Spirito, di Santi, di anima, d’amore. Bisogna tornare a privarsi, più spesso, della mortadella, della pagnotta, del cellulare . Abbiamo perso l’equilibrio tra le cose, la pancia e l’essenzialità . Oppure dobbiamo rassegnarci ? È così che deve andare ? Chiese sempre più vuote ? Dio e l’anima non esistono o addirittura non servono a nulla ? Buona Domenica a tutti, buona festa del “settimo, si riposo’ “.


































