“Patrimonio formativo e culturale della nostra città”

“L’Università Mediterranea cresce e si rafforza nel panorama accademico nazionale, non lo dicono solo i numeri, ma gli obiettivi raggiunti in questi anni che traducono una visione chiara che guarda al futuro puntando su identità, innovazione e valori” – sono le parole del Sindaco Giuseppe Falcomatà questa mattina a margine della cerimonia di inaugurazione dell’Anna Accademico dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Partecipando all’incontro, tenutosi nell’Aula Magna Quistelli alla presenza delle massime autorità cittadine, il sindaco ha voluto rivolgere il proprio in bocca al lupo agli studenti, ai docenti e a tutto il personale dell’Ateneo per l’inizio del nuovo anno accademico.

“In un luogo dove il sapere viene condiviso generando ricchezza e contaminazione culturale – ha aggiunto il primo Cittadino – possiamo dire che l’università della nostra città ha raggiunto una dimensione internazionale. Lo ha fatto grazie ad un’offerta formativa e a progetti didattici in grado di attrarre studenti stranieri e favorire scambi culturali con realtà universitarie di prestigio a livello globale e, ovviamente, in grado di trattenere i tanti giovani della nostra terra che vogliono costruire il loro futuro proprio qui”.

“Accanto alla consapevolezza di questi straordinari risultati però – ha continuato Falcomatà – non va trascurato l’appello del Magnifico Rettore Zimbalatti, che reclama un intervento risoluto da parte del Ministero dell’Università, affinché il principio perequativo possa essere effettivamente rispettato ed applicato. Infatti, è impensabile che il contributo perequativo legato agli iscritti degli atenei sia lo stesso per quanto riguarda le università del nord e quelle del sud, che, nel caso della Mediterranea fa registrare un numero di esenzioni addirittura pari al 65% degli immatricolati, generando in questo modo uno squilibrio negli investimenti per il sostegno all’offerta accademica”.

“Contributi economici e sostegni statali – ha sottolineato – che non sono certo delle gentili concessioni, ma rappresenterebbero irrinunciabili strumenti per consolidare la competitività formativa della nostra università, soprattutto in un tempo di grandi mutamenti, nei quali, le tante sfide legate alle rivoluzioni tecnologiche ed innovative imporrebbero la necessità di un Polo Universitario attrezzato e profondamente bilanciato in termini di competenze e risorse”.

Infine, il Sindaco ha ribadito l’esigenza e l’importanza della sinergia istituzionale che ha contraddistinto il rapporto tra Comune, Città Metropolitana e Mediterranea: “Una relazione virtuosa e fruttuosa quella che in questi anni ha caratterizzato il percorso dell’Ateneo, della città e di tutti gli attori istituzionali, che hanno dato un contributo tangibile per la crescita e lo sviluppo, non solo dal punto di vista culturale, del nostro territorio. E proprio sulla scorta di questo approccio e di questa convinzione che continueremo a sostenere e condividere gli obiettivi che nel prossimo futuro si prefiggerà l’Università Mediterranea”.