giovedì 18 Giugno 2026
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PESCA DI FRODO, INTENSIFICATI I CONTROLLI DELLA GUARDIA COSTIERA

Prosegue con intensità l’attività di controllo e vigilanza in mare condotta dalla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Reggio Calabria nell’ambito delle operazioni finalizzate al  contrasto della pesca di frodo e alla tutela delle risorse ittiche del territorio.

L’azione svolta dagli uomini e dalle donne della Guardia Costiera reggina ha consentito, dall’inizio dell’anno, il sequestro di oltre 80 attrezzi da pesca non conformi alla normativa  vigente oppure appartenenti alla categoria professionale ma utilizzati illecitamente da Bpescatori sportivi. Nel dettaglio, sono state sequestrate 21 reti da pesca per una lunghezza  complessiva di circa 6.000 metri, 2 palangari e 61 nasse.

Particolarmente significativa l’attività svolta nella giornata dell’11 maggio, durante la quale,  nel corso di mirati controlli eseguiti nelle acquee antistanti Melito di Porto Salvo, Bova  Marina e Condofuri, il personale della Guardia Costiera ha proceduto al sequestro di  ulteriori 2 reti da posta, per una lunghezza complessiva di circa 350 metri, nonché di 15  nasse illegalmente posizionate in mare.

L’attività di contrasto alla pesca illegale rappresenta una priorità per la Guardia Costiera,  impegnata quotidianamente nella tutela dell’ambiente marino, della biodiversità e degli operatori del settore che esercitano nel pieno rispetto delle regole. L’utilizzo di attrezzi non  consentiti o di strumenti professionali da parte di soggetti non autorizzati costituisce infatti  una grave violazione della normativa di settore e contribuisce ad alterare gli equilibri  dell’ecosistema marino, arrecando danni alle risorse ittiche e alla pesca legale.