mercoledì 9 Settembre 2026
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Poesia e fraternità a Gambarie: il Cardinale Battaglia presente alla “Giornata della Pace”

Le meravigliose montagne dell’Aspromonte hanno fatto da cornice alla quarta edizione del “Concorso Nazionale per la Pace”, un evento altamente significativo tenutosi nella pinetina di Gambarie, grazie al patrocinio del Comune di Santo Stefano in Aspromonte.
​Grande successo di pubblico che ha letteralmente riempito lo spazio verde per l’intera giornata.

L’apertura della kermesse è toccata alla decana dei poeti, Pina De Felice, con l’introduzione di alto valore umano e spirituale di Padre Giuseppe Sinopoli. Si sono alternati nella conduzione dell’incontro Marina Neri, Daniela Scuncia, Giovanni Suraci e Ilda Tripodi, con il sottofondo di intermezzi musicali eseguiti dai maestri Franco Donato e Gianni Favasuli.



​Quest’anno la manifestazione ha avuto un ospite d’onore che le ha dato un valore ancora più significativo: Monsignor Domenico Battaglia (affettuosamente conosciuto come Don Mimmo), Arcivescovo Metropolita e Cardinale di Napoli, accolto a livello istituzionale dal vicesindaco Diego Coppola e dall’assessore Mimma Vitale, in rappresentanza del Comune. Le parole di Sua Eminenza, profondamente legato alla sua terra calabrese, sono riuscite a toccare le corde più autentiche dell’anima di tutti i presenti. Qualcuno tra gli organizzatori ha commentato il suo intervento come: “Acqua di fonte cristallina, capace di dissetare e ristorare l’anima”; la presenza del Cardinale ha commosso tutti e ne siamo usciti rigenerati.


​Il contesto dei “Poeti per la Pace” si è sposato perfettamente con la sua voce pastorale, da sempre vicina agli ultimi, ai cercatori di giustizia e agli amanti della bellezza e della fratellanza. La metafora dell’acqua cristallina rende in modo mirabile la freschezza e la verità di un messaggio che, nel cuore della montagna aspromontana, ha saputo offrire ristoro spirituale e rinnovato vigore a tutti.
​Don Mimmo non ha portato un saluto di circostanza: ha colpito nel segno attraverso parole semplici e con la testimonianza di una Chiesa “che comincia sempre dagli ultimi”. Nel suo intervento, rivolto a credenti e non credenti, ha ricordato che la pace non è un’idea astratta, ma una pratica quotidiana: stare accanto, ascoltare, non voltarsi dall’altra parte.

​”Nei vostri versi riconosco l’umanità”, ha detto il Cardinale ai poeti.
​La pineta ha risposto con un lungo silenzio, seguito da un’ovazione spontanea e sincera rivolta a un autentico “Messaggero di Pace”, che ha concluso il suo intervento con la straordinaria lettera indirizzata ai “Potenti della terra”.Cuore della giornata è stata la premiazione del Concorso Nazionale di Poesia dedicato alla Pace, che anche quest’anno ha registrato circa cento iscritti.


​In questa quarta edizione, la “Giornata della Pace” di Gambarie ha confermato la sua missione: non celebrare la poesia come élite, ma restituirla alla gente.
​La giuria, presieduta da Padre Giuseppe Sinopoli; composta da Francesco Malara, Sindaco di Santo Stefano e Vicepresidente onorario, dal coordinatore Giovanni Suraci, dalla regista Orsola Toscano e da altri illustri poeti quali Pina De Felice, Samantha De Martin, Sandra Di Camillo, Alfredo Iatì, Marina Neri, Daniela Scuncia, Mario Taverriti, Francesco Tassone, Ilda Tripodi e Alfredo Vadalà, ha decretato la seguente rosa di vincitori:

​Elisa D’Ascola con la poesia “Avrò cura della tua anima”, prima classificata per la sezione poesia in lingua italiana.
​Franco Blefari con la poesia “‘A paci”, primo classificato per la poesia in vernacolo.
​Iskra Ilieva con la poesia “Ultima fila”, prima classificata per la sezione giovani.
​Claudia Ruffato con “Elena e terra”, prima classificata per la sezione racconto.

​La poesia e la pace hanno trovato a Gambarie un luogo magico, capace di unire l’ispirazione della natura incontaminata alla forza rigeneratrice della parola e della testimonianza cristiana.

Angelina Stillisano