Si è svolta nella giornata di sabato 30 agosto presso il campo di bocce di Ortì, la presentazione del libro “Ortì: il mio paese. Una vita tra cielo, terra e ricordi” dell’autore Paolo Spanò. Moderatrice e curatrice del testo Antonella Malara anch’essa nativa del borgo citato nel racconto.
Orticiano doc, lo Spano attraverso le pagine, molte delle quali illustrate, ha ripercorso il tragitto della sua vita tra i ricordi di un tempo che da infante lo videro gioire tra le caratteristiche viuzze tra case, molte oggi divenute ruderi abbandonati, alberi e attività consuete ormai non più presenti nel luogo a causa di un progressivo ed inarrestabile spopolamento del paese nel corso dei decenni legato a questioni lavorative.
In questo narrare lo Spanò ha colto alcuni dei momenti rimasti impressi nella sua memoria che hanno segnato la sua permanenza ad Ortì fino all’età di ventisette anni.
Un racconto sentimentale e coinvolgente che esalta alcune sfaccettature sui personaggi che
hanno vissuto all’epoca ma anche sui tanti posti che, ancora oggi, rimangono immutati mantenendo il fascino di sempre.
Un volume dedicato soprattutto alla famiglia con un ricordo affettivo rivolto al dottore Antonino Polimeni che lo ha spronato a raccontare le proprie emozioni mettendole “nero su bianco” cioè scrivendo tutto ciò che dal suo amore verso Ortì sarebbe stato descritto attraverso le pagine del volume.
Tante le persone e gli amici di un tempo che hanno aderito all’invito lanciato dallo Spanò che non hanno voluto mancare alla presentazione di questo emozionante racconto che un altro “figlio di Ortì” ha voluto dedicare alla propria terra di nascita narrando dei propri episodi vissuti tra ricordi, sapori e profumi di un borgo che mai da esso potrà essere dimenticato.
Guglielmo Rizzica































