lunedì 7 Settembre 2026
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“Respiro Sento”: dati incoraggianti per tracciare la rotta della scuola del futuro

La splendida cornice della Sala Perri di Palazzo Alvaro ha ospitato un grande evento dal titolo “La scienza entra in classe: Il benessere dei bambini passa dal respiro”.

Reggio Calabria è stata scelta come uno dei quattro territori pilota in Italia, per il programma di ricerca “Respiro Sento”che ha coinvolto circa quattrocento partecipanti complessivi e quattro Istituti Comprensivi locali che hanno scelto di mettersi in gioco: il “Cassiodoro-Don Bosco”, e “Telesio-Montalbetti” di Reggio Calabria , il “Foscolo”di Bagnara Calabra e il “Marina di Gioiosa Jonica-Mammola”, coordinate dal CNIS (Coordinamento Nazionale Insegnanti Specializzati ) di Reggio Calabria e dalla Fidesp in collaborazione con il Gruppo degli esperti dello Spin-off Minde4Children, dell’Università di Padova, che ha monitorato l’impatto delle pratiche di “Respirazione Consapevole” sui processi cognitivi e sul benessere emotivo degli alunni.


L’evento ha registrato una grande partecipazione, seppur a ridosso di Ferragosto, con una folta presenza di docenti, educatori e operatori scolastici, a testimonianza di una scuola attenta e motivata a investire sul benessere dei propri alunni .


​Il tavolo dei lavori è stato coordinato con grazia ed eleganza dalla Dirigente Scolastica Eva Nicolò, del Liceo delle Scienze Umane “Tommaso Gulli”, mentre la manifestazione ha trovato il suo motore propulsore nella psicologa e psicoterapeuta, dottoressa Maria Francesca Rotiroti, il cui impegno appassionato, unito al solido radicamento del CNIS locale.

​Il tavolo dei relatori ha visto la presenza di figure di primo piano del panorama accademico, istituzionale e internazionale. Tra queste, la Prof.ssa Daniela Lucangeli, nota neuroscienziata dell’apprendimento e psicologa dello sviluppo dell’Università di Padova, l’Europarlamentare Giusi Princi, il Dott. Francesco Praticò, neo Ispettore tecnico dell’Ufficio Scolastico Regionale che ha portato i saluti della dott.ssa Loredana Giannicola, Direttore dell’USR Calabria , l’assessore alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Reggio Calabria, dott.ssa Filomena Iatì, la ricercatrice dell’Università di Pisa, dott.ssa Ilaria Vaglini .

Al centro del dibattito vi è stata la presentazione dei risultati concreti del programma di ricerca “Respiro Sento”che ha previsto un laboratorio immersivo di dieci ore esperienziali, strutturato in cinque fasi ben precise.

​Nel corso del suo intervento, la Professoressa Daniela Lucangeli ha sottolineato come il cervello umano funzioni seguendo bisogni biologici primari e come lo stress cronico (distress) inquini il nostro sistema limbico. La neuroscienziata ha spiegato che “le emozioni sono il linguaggio che il nostro cervello ha evoluto in milioni di anni per parlare con se stesso e dirsi di che cosa ha bisogno”: il cervello limbico e le sue “forze” (le emozioni) guidano l’apprendimento e la memoria. Le emozioni negative come la paura o l’ansia spengono la motivazione, mentre la gioia, la tenerezza e la relazione attivano i circuiti profondi che nutrono l’intelligenza e aprono la mente a comprendere. Il sistema limbico è la centrale emotiva del nostro corpo ed è localizzato principalmente nella porzione centrale del cervello, tra l’area del talamo e la corteccia cerebrale.

Secondo Daniela Lucangeli, non si può educare la mente senza prima toccare il cuore.
​Emozioni di dolore o paura: Generano stati di allerta prolungati che spingono alla fuga e bloccano l’apertura cognitiva.
​Gioia e calore umano: Creano onde brevi e intense che facilitano il legame e la motivazione ad apprendere.

La neuroscienziata ha evidenziato la necessità di invertire il celebre paradigma “mens sana in corpore sano”, poiché è il benessere e la quiete del corpo a generare la salute della mente. Per questo motivo la scienza deve trasformarsi in una “Scienza Servizievole”, capace di modificare la salute partendo dal corpo e dalle forze limbiche, ricordando che non esiste una pillola capace di spegnere il dolore della mente, ma serve una guida basata sull’ascolto e sull’amore, per fare spazio a quella che lei definisce la Psicologia della Gioia”, curando la qualità della relazione,fondendo cuore e mente , non in modo romantico ma in quanto scienza.

​L’europarlamentare Onorevole Giusi Princi, che ha sostenuto la ricerca , in quanto ex figura istituzionale fortemente attiva nelle politiche regionali, ha sottolineato l’esigenza di una vera rivoluzione pedagogica ed educativa. Le neuroscienze devono diventare una bussola per mettere al centro lo studente-persona, garantendo un personale docente adeguatamente formato a un approccio globale e biopsicosociale. Ha inoltre annunciato l’intenzione di sollecitare il Ministro dell’Istruzione Valditara su questi temi, rimarcando la volontà di portare i risultati reggini direttamente in ambito europeo. Anche la ricercatrice Ilaria Vaglini dell’Università di Pisa ha ribadito che la respirazione e il contatto corporeo rappresentano dispositivi naturali di regolazione fisiologica dello stress, efficaci a prescindere dal setting in cui vengono applicati.

​Dal monitoraggio scientifico delle dieci ore laboratoriali sono emersi dati molto incoraggianti: una maggiore capacità di adattamento agli eventi, una sensibile riduzione della distrazione e un calo dello stress percepito. Al contempo, sono state individuate alcune aree di miglioramento, legate principalmente alle difficoltà di regolazione emotiva profonda e alla fenomenologia della coscienza, la cui evoluzione richiede inevitabilmente percorsi più estesi e continui nel tempo.

​L’evento si è concluso con la ferma volontà istituzionale di fare rete e trasformare questa sperimentazione in un progetto pilota strutturale. Il messaggio lanciato da Reggio Calabria è stato chiaro: per affrontare il disagio delle nuove generazioni serve “un intero villaggio” ossia un ‘ alleanza solida tra le comunità educanti partendo dal benessere dell’adulto per costruire la serenità del bambino, liberando la scuola dal “sequestro emotivo” dello stress attraverso una respirazione consapevole capace di spegnere l’ansia da prestazione e riaprire le porte dell’ippocampo all’ apprendimento.

Angelina Stillisano