lunedì 7 Settembre 2026
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Rimpatriata della mitica Quinta C: il battito che unisce Nord e Sud dopo 34 anni

​Sant’Eufemia d’Aspromonte — La mitica classe Quinta C dello storico Liceo Scientifico “Enrico Fermi” si è nuovamente ritrovata dopo 34 anni per riabbracciare i compagni arrivati dal Nord.

​Ritrovarsi in 17, proprio il 17 di agosto, è stato un evento emozionante che ha sfidato ogni scaramanzia. L’attesa si è finalmente trasformata in realtà, dando vita a un abbraccio ideale che ha unito i cuori da Nord a Sud, azzerando le distanze.

​La giornata ha preso vita nella splendida cornice di Gambarie d’Aspromonte, presso il rifugio “Husky”. Intorno a una tavolata all’insegna dei sapori autentici e della buona cucina, coronata da un eccezionale limoncello preparato sapientemente da Dominic, si sono ritrovati volti segnati dal tempo ma illuminati dalla stessa luce di un tempo. Un pensiero speciale è andato ai compagni assenti, la cui mancanza è stata colmata dal ricordo affettuoso e dalla consapevolezza che certi legami non sbiadiscono mai.

​”Ritrovarsi” è una parola magica che racchiude un intero universo. Per la mitica Quinta C, questo verbo ha assunto un significato profondo: rimettere insieme i pezzi di una mappa che il tempo sembrava aver sbiadito, riattivandola attraverso sguardi che, a dispetto degli anni, sono rimasti intatti. In quel momento, la freschezza dei diciottenni è stata riesumata, quasi resa ancora più bella dalla consapevolezza e dalla maturità acquisite, andando oltre i cambiamenti, le rughe e le strade diverse che ognuno ha percorso, scoprendo che l’essenza di allora è rimasta lì ad attendere.

​Come insegna la professoressa Daniela Lucangeli parlando del potere salvifico delle relazioni e delle emozioni autentiche, il cuore ne è uscito rigenerato, e con esso il corpo e la mente: una vera e propria boccata d’ossigeno in cui l’affetto e la gioia dello stare insieme hanno fatto rifiorire l’ essenza della persona.

L’incontro è stato un autentico toccasana, un momento perfetto capace di dimostrare come, in fondo, si rimanga sempre giovani dentro. Il filo dei ricordi, riavvolto come una moviola, è apparso come il miracolo di un tempo che non si arrende, capace di riannodare una storia comune lasciata in sospeso decenni prima per riaffiorare come custode di un’allegria leggera e complice. Le radici profonde, invisibili e forti, sono rifiorite regalando una nuova visione della vita animata dalla stessa irrefrenabile voglia di esserci.

​La giornata si è conclusa festosamente al Bar “Genziana”, tra risate e un ottimo gelato. A rendere l’atmosfera ancora più speciale è stata la presentazione della giornalista Emilia Condarelli, che ha salutato con affetto la Quinta C. “La felicità è un attimo, e ogni momento va colto nella sua pienezza”, ha esordito qualcuno e, forti di questa massima, sulle note del celebre brano “Felicità,” accompagnato da musica dal vivo, il gruppo si è esibito in un momento di gioia contagiosa e travolgente.

​Il raduno si è così suggellato tra canti e la promessa immancabile di rivedersi il prossimo anno. Un commiato carico di emozione, pensato soprattutto per chi dovrà ripartire e fare ritorno al Nord: per loro, questo gioioso ricordo sarà lo scrigno in cui custodire la carica necessaria per superare il distacco dalle radici e affrontare un nuovo anno in modo positivo .

Angelina Stillisamo