sabato 18 Luglio 2026
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Scostumato o maleducato?

La riflessione domenicale di Angelo Latella 

La mia riflessione oggi parte da un vecchio modo di dire… Quando da ragazzino un adulto interveniva per rimproverare qualche autore di monelleria, ricordo la classica frase che pronunciava : “non sei maleducato, sei scostumato !” …e poi aggiungeva “perché i tuoi genitori l’educazione te l’hanno insegnata, ma non è servito a nulla”.

Partiamo ora dai vantaggi che può (potrebbe) avere una persona ben educata ; al primo posto c’è la disponibilità ad essere ascoltati e conseguentemente la predisposizione ad aprire con facilità le “porte” dei nostri progetti, al secondo posto l’opportunità di chiudere molte “bocche”, la persona educata non genera particolari occasioni di pettegolezzo, al terzo posto c’è l’ottimismo che trapela nei suoi occhi , è una persona luminosa, positiva, al quarto posto c’è il suo funzionamento !

La buona educazione funziona “quasi” dappertutto…(alcuni sostengono che con gli scostumati, essere educati è un rischio). Certamente l’educazione deve insegnarci a resistere alle ingiustizie, a non passare dalla parte degli ingiusti, è indispensabile trovare il coraggio per disobbedire ad ogni legge ingiusta (in questo caso la disobbedienza diventa un dovere, sosteneva San Tommaso d’Aquino).

Ma lo scostumato o il maleducato, vanno perdonati indipendentemente dal loro essere ? E qui subentrano i due cuori, le due correnti ! Alcuni sostengono che si perdonano gli errori non le cattiverie, e la cosa sembrerebbe anche banale, i credenti invece, dovrebbero fare la cosa più difficile, perdonare a prescindere.

Buona domenica a tutti.