lunedì 12 Ottobre 2026
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Se suicidarsi diventasse una moda?

Le riflessioni domenicali di Angelo Latella 

Ho più volte toccato questo delicato argomento, e sono arrivato alla conclusione che nell’aria c’è qualcosa di irrespirabile, di preoccupante, la vita va verso il valore zero, più il progresso va avanti…e più la vita perde interesse. Perché ? Perché il meraviglioso mondo di Domenico Modugno, il mare, il sole, la luna, il sorriso di un figlio non suscitano più gratitudine, gioia, bellezza, “amore” ? Cosa sta succedendo ? Il coraggio di vivere ( in questo mare di difficoltà, fragilità e solitudine, ci vuole più coraggio a vivere che a farla finita) sta cedendo il posto alla soluzione più sbrigativa : “non mi interessa più niente di niente”, magari dopo aver cercato, per mesi o anni, la felicità nei posti sbagliati.

È aumentata la “malattia dell’anima” soprattutto tra la gente che non ha mai dato apparenti segnali di disagio, è cambiato il ceto sociale di chi si toglie la vita, non è mai giustificabile un suicidio, eppure stiamo assistendo a suicidi “di qualità”… Non sei sotto i bombardamenti e ti ammazzi, hai un buon lavoro e una buona salute, e ti ammazzi, hai una famiglia che ti ama e ti ammazzi… E stiamo cominciando adesso a parlarne seriamente (e maggiormente, il pericolo che diventi una moda c’è), la cosa è altamente preoccupante.

Che possiamo fare noi ? Non lo so. Qualche passo indietro forse, dovremmo posare per un paio d’ore i cellulari, dovremmo ritornare a prendere il caffè dalla vicina di casa, dovremmo fare qualche telefonata in più agli amici,ai parenti, per chiedere “come stai, quando ci vediamo”… La vita ha bisogno di vita, non siamo stati creati per vivere da soli, non siamo stati creati per restituire il “dono”, ma per custodirlo. “Oggi è sempre evviva Maria” non basta più, e opportuno aggiungere “Giuseppe, Pasquale, Concetta, Federica, Nino, e tutto il vicinato”. Evviva tutti !