Servizio militare? Per fare cosa? Le guerre o le patate?

Le riflessioni domenicali di Angelo Latella 

È da diverse settimane che non si parla d’altro, non solo in Italia ed in Europa, ma dappertutto !

Si parla di leva, di militare, di esercito. Sapete perché? Perché il cretino di Putin ha rispolverato la storia, la sua storia, quella dell’appartenenza alle forze armate russe, e si è lanciato alla conquista delle terre vicine (… guardando forse anche a quelle lontane).

Le guerre (significato o sinonimo, per chi non l’avesse capito, di migliaia morti e inestimabili distruzioni) di ieri e d’oggi, non ci hanno scalfito affatto e soprattutto non ci hanno insegnato l’unica cosa che dovevano : le guerre non servono, non risolvono, non arricchiscono nessuno, non hanno un solo lato positivo, le guerre sono solo morte e dolore.

Anziché pensare a ripristinare gli eserciti, è necessario fare altri progetti più semplici e mondiali , partendo da un solo scopo: mai più morti per guerre.

Di conseguenza mai più eserciti, mai più armi, mai più aerei militari, mai più droni militari, mai più progetti e pensieri di morte.

Via libera a trattori, a coltivazioni di patate, di grano, di fagioli…via libera ad eserciti anti-fame, ad eserciti di medici, farmacisti, via libera ad ospedali e pozzi d’acqua, via libera agli uomini di buona volontà, via libera all’amore, all’amore, all’amore…d’amore universale abbiamo bisogno, non d’eserciti militari.