La casa editrice “La Rosa del Pozzo”, con il patrocinio del Comune di Scilla, ha presentato lo scorso 15 luglio il viaggio artistico di Adele Canale grazie al libro-catalogo “I miei fiori” e all’omonima mostra personale.

La poliedrica pittrice, punto di riferimento imprescindibile, nel panorama culturale calabrese, vanta ben 290 mostre ed una presenza costante nelle principali rassegne di arte contemporanea e nei cataloghi nazionali più autorevoli. L’ inaugurazione si è tenuta presso la meravigliosa cornice di Palazzo Krataiis, situato sul lungomare di Scilla, la mostra gratuita rimarrà aperta al pubblico fino al 15 agosto.

Dopo i saluti istituzionali dell’Assessore al Turismo, Domenico Scarano, ha preso la parola Pino Strati, presidente dell’associazione “Incontriamoci Sempre”, che ha espresso grande orgoglio per l’apporto artistico che Adele Canale offre al sodalizio.

L’editore de “La Rosa del Pozzo”, Antonino Santis, ha introdotto il libro-catalogo descrivendo la collaborazione come un’esperienza ricca e autentica:”L’opera di Canale è profondamente legata al territorio, spaziando dai monti dell’Aspromonte all’azzurro del Mediterraneo.
La pittura dell’artista è introspettiva, vitale e dinamica: “Canale celebra la natura trasformando piante e animali in protagonisti vibranti che esprimono la circolarità della vita”.

Marcello Anastasi, storico e critico d’arte, ha commentato così la mostra: “Questa esposizione celebra la bellezza del territorio attraverso opere che, oltre al valore estetico, propongono una riflessione profonda sull’ecologia culturale. In occasione dell’ottocentenario della morte di San Francesco d’Assisi, l’artista invita a riscoprire la natura non solo come soggetto artistico, ma come un bene prezioso da tutelare. La mostra si configura, quindi, come un’occasione di crescita civile e un appello all’impegno etico-sociale, in cui l’artista dialoga direttamente con il pubblico per promuovere una maggiore responsabilità verso l’ambiente”.

La serata è stata ulteriormente arricchita dall’accompagnamento musicale di Totò Morabito e Nuccia Carlo.
L’artista ha rivelato che il suo amore per i fiori ha radici lontane: nel catalogo, infatti, sono raccolti aneddoti legati alla sua fanciullezza e giovinezza, atti a esprimere il profondo legame emotivo con la natura.
”Io dipingo i fiori perché mi restituiscono il senso della vita”– spiega Canale – “l colore, la forma, il profumo e la stagionalità rappresentano il ciclo dell’esistenza: nascere, crescere, morire. Il loro significato non è solo gioia o felicità, ma un rapporto speciale fatto di comunicazione, condivisione e sentimenti; sono conforto, comprensione e compagnia”.

Venti sono le tele esposte nelle sale di rappresentanza di Palazzo Krataiis. All’ingresso, quattro opere che esaltano l’orchidea e l’importanza delle radici, attraverso una tecnica pittorica materica che simboleggia l’identità. Il percorso prosegue con due grandi tele, “Una palude in Primavera” – dove il salto delle rane rappresenta la fecondità e il risveglio – e “Il Ciclo della vita”, che narra la metamorfosi della farfalla. Le altre opere, raffiguranti fiori di campo e cardi, non sono mai fini a se stesse, ma diventano un racconto capace di toccare i moti dell’anima.
A suggellare questo suggestivo momento di contemplazione artistica, un ricco buffet di dolci ha deliziato la gremitissima sala, concludendo una serata di grande successo.
Angelina Stillisano


































