La riflessione domenicale di Angelo Latella
La riflessione di oggi nasce pensando ai Santi, alla moltitudine dei Santi, ed è facile scoprire che sono veramente tantissimi, direi incontabili, anche perché si dividono in almeno due categorie, quelli nominati dai Papi, ovvero riconosciuti dalla chiesa e quelli “sconosciuti dai più”, ovvero gli innamorati del Cristo sfuggiti al clamore del popolo.
Chi sono i Santi, più o meno ? Quelli che ci ricordano l’onomastico ? Non solo. Sono i cristiani che hanno scelto di separarsi “seriamente” dal male, per meglio testimoniare l’amore e la vita del Cristo, la Sua presenza continua e sempre attuale, perché non dimentichiamolo : Cristo non invecchia e non muore.
Ci sono Santi che hanno tenuto il Cristo in braccio, San Giuseppe, Sant’Anna, San Gioacchino per fare un esempio di vicinanza e parentela, ma anche Madre Teresa di Calcutta ha tenuto tanti Cristi in braccio, a distanza di duemila anni. Riassumo : I Santi sono quelli che, pur essendo vicino all’edificio chiesa, predicano lontano da essa, per le strade, tra la gente, e sono tutti uguali, non ci sono Santi di prima o seconda categoria. Il Santo, bene o male, è un discepolo, uno che è stato scelto da Dio e ha risposto “a disposizione ! ” .
Dio continua a scegliere, a chiamare, ad essere presente, in chiesa e lontano dalla chiesa. Bisogna aiutare la diffusione e la predicazione del Vangelo e il prete non basta più, le chiese si sono svuotate, e quei quattro (che siamo) rimasti ascoltano cose ormai imparate a memoria ; la società è cambiata, la comunicazione è cambiata, i preti attirano poco, i social di più.
E così arrivano Padre Pio, Natuzza Evolo, Carlo Acutis e “altri” , a dare una mano. Se Maometto non va alla montagna e la montagna che deve muoversi, deve andare in giro, dove si lavora, dove si impara e si insegna, dove si gioca, al bar, al campo sportivo, bisogna predicare per strada o se preferite “strada facendo”… predicare significa saper parlare di Dio, essere amorevolmente preparati a parlare di Lui, saperlo raccontare e soprattutto saperlo testimoniare con esempi di vita … è l’unico modo per riuscire a riempire di nuovo le chiese.
Buona domenica, buona predica.
































