Una splendida mattinata con Aleandro Baldi. Quattro chiacchiere davanti ad un caffè. il noto cantautore è attualmente impegnato in una serie di eventi celebrativi per i suoi 40 anni di carriera. Il tour ripercorre i suoi storici successi e i suoi nuovi progetti discografici , tra cui il singolo La Sintonia e la raccolta Mancarsi ed Aversi.

Questo percorso artistico che culminerà a settembre in Germania, ha fatto tappa ieri sera a Reggio Calabria in Piazza XV Marzo, dove l’artista si è esibito in un emozionante duetto con la giovanissima Kristel Marcianò,in arte Kristel, dodicenne reggina che ha colpito il pubblico con la sua dolcezza e forte presenza scenica .
La talentuosa Kristel (nella foto sotto con Aleandro) è nota per la partecipazione al Festival Internazionale Voci dal Mediterraneo,dove è stata una delle ospiti più applaudite della manifestazione, per la sua voce e la versatilità interpretativa non comune alla sua età.

Baldi (pseudonimo di Aleandro Civai), nato a Greve in Chianti nel 1959, è una figura fondamentale della musica italiana degli anni ’90, scoperto dal celebre produttore Giancarlo Bigazzi. La sua carriera inizia ufficialmente nel 1986 al Festival di Sanremo nella sezione “Nuove Proposte” con il brano “La nave va”, classificatosi al secondo posto.
La carriera di Baldi resta una pietra miliare della musica italiana, segnata dal raro primato di aver vinto Sanremo sia tra le “Nuove Proposte” (1992) che tra i “Big” (1994), oggi è caratterizzata da un forte impegno nella musica come strumento di inclusione sociale.
Abbiamo avuto il piacere di intervistare il cantautore per carpire le emozioni di questo importante traguardo professionale, ripercorrendo con lui le tappe di una carriera che ha segnato la storia della musica italiana.
Come stai vivendo questo periodo che ripercorre i suoi successi più iconici?
“Sto vivendo un grande periodo di soddisfazione in cui faccio conoscere le canzoni vecchie — quelle conosciute come Non amarmi, diventato un classico della musica italiana tradotto in altre lingue, e la nave va — a quelle nuove, quali La sintonia e Mancarsi ed aversi, il disco che racchiude questa mia carriera con la raccolta di tutti i miei brani. Questo disco è qualcosa che fa riferimento alla spiritualità, non è voler bruciare le tappe”.
Aleandro, la tua musica è spesso definita ‘di pancia’, ma dietro c’è una costruzione melodica che non lascia nulla al caso. Quando scrivi, parti dalla parola, che cerca il suo suono, o dalla melodia pura, che poi accoglie il testo?
“Cerco l’originalità, dei motivi belli e non banali”.
La tua voce è stata per anni una compagna fedele nelle case degli italiani. Oggi, con una consapevolezza diversa, quale pensi sia il ruolo dell’arte nel ‘tradurre’ la realtà complessa che viviamo? Stai vivendo questa tua maturità artistica riflettendo sugli esordi?
“La sto vivendo bene, con maggiore consapevolezza e con ricerca di senso spirituale, per vivere appieno il godimento della vita”,attraverso la ricerca dei valori “.
Quale messaggio dai ai giovani che si avvicinano al mondo musicale?
“Di completarsi, di creare dei legami con la gente e creare un contatto per esaltare la profondità della musica”.
Cosa pensi dell’IA a livello musicale?
“Bisogna trovare il giusto equilibrio e fare in modo che non appiattisca la musica; la creazione umana è tutt’altro”.
Angelina Stillisano
































