mercoledì 9 Settembre 2026
Home Cultura e Spettacolo Un peccato capitale alla settimana: la gola

Un peccato capitale alla settimana: la gola

Le riflessioni domenicali di Angelo Latella 

I peccati capitali riconosciuti dalla chiesa sono sette. Ne abbiamo “trattati” fin’ora cinque, questo è il sesto…le mie riflessioni domenicali anziché andare in ferie, parleranno di loro.

Parlerò di peccati, da semplice peccatore (in via di guarigione), e soprattutto dal mio punto di vista. La gola. Che cos’è? Una parte del nostro corpo, che ha funzione vitale, ci consente di nutrirci e di parlare, comunicare. Il peccato in cosa consiste? Nella quantità, anche se non è solamente questione di mangiare troppo (un desiderio continuo, quasi incontrollabile di cibo o bevande).

In sintesi, attratti dalla gola, si finisce col ridurre la bellezza della vita, al piacere della pancia. Se guardassimo alla gola come fonte di “interesse movitazionale”, ossia “amo la vita perché amo mangiare”, potremmo dedurre che tutto sommato, questa forma d’amore “disturbato” va compresa e annoverata tra le tante e comunque opinabili risposte del tipo “sono felice per te, l’importante è che stai bene”. Ma sappiamo che la vita non è solo corpo, il cibo è importante ma nutre solo il corpo, è lo sazia nell’immediato, perché riempie un budello che tra un paio d’ore sarà di nuovo vuoto. E il cuore ? … Si dice anche che la mancanza d’affetto favorisca il crescere dell’appetito.

Torniamo al perché l’eccesso di cibo è considerato un peccato grave (… mancanza di condivisione, quello che eccede, non è tuo, ma di qualcun’altro). Oggi tra i peccati di gola potrebbero rientrare altri riempimenti di vuoto, per esempio il tempo libero, lo trascorriamo sui social, ore di prezioso tempo riempiti spesso di “nulla”, quando si potrebbe chiacchierare (confrontare, consigliare) “dal vivo”, con il vicino di casa, con il cugino, che non riesce a mangiare due volte al giorno e voglia di chattare ne ha veramente poca.