martedì 8 Settembre 2026
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Un peccato capitale alla settimana: l’ira

Le riflessioni domenicali di Angelo Latella 

I peccati capitali riconosciuti dalla chiesa sono sette. Ne abbiamo “trattati” tre nel mese di luglio, questo è il quarto, il primo del mese di agosto e fino al 23, le mie riflessioni domenicali anziché andare in ferie, parleranno di loro.

Parlerò di peccati, da semplice peccatore (in via di guarigione), e soprattutto dal mio punto di vista. L’ira. Che cos’è ? Praticamente è simile al classico modo di dire “ha perso le staffe”, ossia perdere la pazienza, perdere il controllo della situazione-relazione, spesso sospinti dalla convinzione di aver ricevuto un torto, scatta una violenza incontrollata o sproporzionata, si urlano o si sussurrano frasi offensive, si promette vendetta…Ma l’ira si può manifestare anche in silenziosi rancori (con atteggiamenti punitivi, tipo “cu mia chiudiu, non gli rivolgerò più la parola”). In sostanza è una brutta bestia l’ira, può trascinarsi per diversi giorni e non tiene conto, per lo meno nell’immediato, di alcuna forma di perdono. Lento all’ira e misericordioso…la Bibbia ne parla per descrivere la grande pazienza di Dio, sperando possa essere d’esempio per gli uomini.