Le riflessioni domenicali di Angelo Latella
La mia riflessione di oggi nasce da un breve colloquio con un giovanissimo ragazzo, non ancora maggiorenne, non ancora maturo nemmeno nella sfera spirituale (è di origine musulmana, ma non prettamente osservante).
Durante la chiacchierata mi dice : “a me non interessa una vita normale, il vivere comodamente…a me piacciono i soldi ” ; e comunque, nel suo quotidiano vivere, non dimostra di essere interessato ad intraprendere “un sano e onesto percorso” che potrebbe portarlo alla ricchezza, al contrario la sua mente sembra proiettata ad architettare modalità poco lecite per diventare ricco “al più presto”.
È vero, i sogni sono desideri, e non sono vincolati all’onestà, possono avverarsi ugualmente. Certo mi avrebbe potuto sorprendere se mi avesse parlato di fratellanza, d’amore, di aldilà, di eternità (quest’ultima è molto snobbata, sembra non interessi a nessuno). E quindi non ho potuto replicargli da cattolico, non ho potuto dirgli “è più facile che un cammello entri per la gruna di un ago, che un ricco nel regno dei Cieli”.
Mi viene anche spontaneo pensare : “è così bella la ricchezza ? La serenità, la tranquillità, il mare, la salute, piacciono solamente ai poveri disgraziati ? Sono la ricchezza dei poveri disgraziati ? “. Diventa sempre più difficile, giorno dopo giorno, spiegare perché la vita è bella, se rimaniamo orientati solamente a ciò che vediamo, mangiamo, facciamo e spesso ne soffriamo.
La vita è un pacchetto che comprende terra e cielo, visibile e invisibile, ma tanti si fermano al visibile, poveri ciechi.
Buona domenica.


































