Il Comune di Sinopoli ha espresso profonda amarezza e una ferma condanna per il grave atto intimidatorio che ha colpito l’azienda Soseteg SpA, i cui mezzi sono stati dati alle fiamme durante la scorsa notte.
In un momento così difficile, l’Amministrazione Comunale, con a capo il sindaco, professore Luigi Chiappalone, ha voluto stringersi attorno alla società e a tutti i suoi lavoratori, manifestando una sincera solidarietà a chi ogni giorno opera con dedizione per il bene del territorio.
Il messaggio rivolto alla comunità è un invito alla coesione e alla speranza: l’idea che la violenza non debba fermare il percorso di crescita intrapreso e che, grazie alla collaborazione tra istituzioni e cittadini, si possa continuare a lavorare insieme per un futuro più sereno e improntato alla legalità.
Restare uniti e non piegarsi di fronte a simili episodi rimane la priorità per proteggere la dignità di una comunità che crede nel proprio lavoro.
Questo evento ha scosso profondamente la cittadinanza, innescando una reazione corale che ha trovato voce anche nelle parole di don Gianni Maddaffari. Il parroco, durante la sua orazione, ha voluto soffermarsi con decisione su questi avvenimenti, rivolgendo un accorato appello alla comunità affinché si faccia argine contro derive che non le appartengono.
Don Gianni ha invitato i fedeli a contrastare questi fenomeni marginali partendo dal quotidiano, ovvero attraverso il buon esempio da cristiani vissuto innanzitutto all’interno delle famiglie, considerate il primo presidio di valori e integrità. Il monito del sacerdote è stato netto: non è accettabile che a causa di poche “mele marce” una realtà umana e sociale ricca come quella di Sinopoli debba pagarne le conseguenze in termini di immagine, finendo per essere ingiustamente tacciata o, peggio ancora, criticata a torto da chi guarda dall’esterno.
Secondo il parroco, la dignità di un intero paese non può e non deve essere definita dalle azioni di pochi, ma deve essere difesa con la forza della testimonianza e dell’onestà collettiva.
Angelina Stillisano
































