Un viaggio tra introspezione, poesia ,teatro e letteratura animerà, lunedì 10 agosto alle ore 18:00, la suggestiva cornice della Sala del Caminetto dell’Hotel Centrale di Gambarie d’Aspromonte.
Il Comune di Santo Stefano in Aspromonte, noto come Città della Bandiera, ospiterà la presentazione del libro di Raffaela Condello, intitolato “La Mia Psicologia” Introspezione nei Meandri dell’Io”: un ponte tra scienza della mente e catarsi poetica.
L’incontro, dopo i saluti istituzionali del primo cittadino dott. Francesco Malara, sarà introdotto e moderato dallo scrittore e poeta dott. Giovanni Suraci.

Interverranno la scrittrice e poetessa professoressa Pina De Felice, l’avvocato, scrittrice e poetessa Marina Neri e lo psichiatra dott. Gennaro Falcone, offrendo diversi spunti di riflessione e lettura sui temi dell’introspezione e della psiche umana. L’ evento sarà reso appetibile da una pièce teatrale curata dall’autrice insieme all’attore Maurizio Colosi, che magistralmente esalterà la forza evocativa della parola scritta all’espressività della performance, attraverso un dialogo tra versi (la coscienza/fatica) e poesia (l’inconscio/soffio).
L’autrice spiega che il titolo della sua opera è nato dalla scelta coraggiosa di guardare, capire, riflettere e guarire, attraverso la psicologia parte fondamentale della propria vita. La scienza psichica qui è considerata sia come cura del disagio, ma soprattutto strumento prezioso di crescita personale e introspezione, utile per elaborare il passato, superare l’ansia e riscoprire la serenità.
Raffaela Condello fonde in modo naturale le sue due anime di psicologa e poetessa, dando vita a un “unicum” dove i principi della terapia e la funzione catartica della poesia si coniugano mirabilmente. Attraverso un uso calibrato e sapiente di metafore — come il gabbiano simbolo di volo libero — e grazie a sezioni evocative come “Esserci”, “I Figli del Tempo”, “Sorridi” ed “Empatia”, la sua scrittura passa dal sussurro al grido, come “lampada di Diogene” capace di interiorizzare la sofferenza e dare voce al dolore.Un viaggio simbiotico nell’anima umana, inteso come un abisso di luci, ombre e silenzi interiori,per approdare all’ autoconsapevolezza e alla trasformazione e condivisione collettiva.
Come descritto dall’Avv. Marina Neri, l’opera si configura come puro percorso di resistenza e salvezza: attraverso la parola curativa, l’autrice guida il lettore fuori dal labirinto della paura, trasformando il dolore in una carezza e in una promessa di armonia e speranza.
Un appuntamento imperdibile per chi desidera esplorare la profondità della psiche e intraprendere un autentico percorso introspettivo di crescita interiore attraverso la forza rigenerante della poesia e della psicologia
.Angelina Stillisano































