La presenza dell’assessore ha rimarcato l’attenzione della Regione Calabria di un confronto istituzionale ardentemente voluto dalla consigliera Iiriti, con l’obiettivo di portare all’attenzione le problematiche della struttura e rafforzare il dialogo con gli operatori impegnati quotidianamente in un servizio di grande valore sociale.
«Ho ritenuto importante favorire questo momento di confronto con l’assessore Straface – ha dichiarato Daniela Iiriti – perché la comunità Monti rappresenta un presidio fondamentale per il territorio. Qui, vengono accolti ragazzi che vivono situazioni di particolare fragilità e che hanno bisogno di percorsi educativi, assistenza e opportunità per costruire un futuro diverso. È necessario sostenere una realtà così preziosa e fare in modo che le difficoltà economiche non compromettano la continuità di un servizio essenziale».
«Un ringraziamento particolare – ha aggiunto Iiriti – va agli operatori che ogni giorno, con grande professionalità e spirito di servizio, si prendono cura di questi ragazzi. Persone come frate Stefano, che ha scelto di dedicare la propria vita al loro percorso di crescita e riscatto, rappresentano un esempio concreto di impegno umano e sociale che merita attenzione, rispetto e sostegno».
La comunità Monti, attraverso il progetto “Percorsi di Speranza”, accompagna i giovani in un cammino di crescita e reinserimento sociale. Quando le condizioni lo consentono, l’obiettivo è favorire il ritorno nelle famiglie d’origine; negli altri casi si lavora per individuare nuove soluzioni familiari o percorsi di autonomia, anche attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro.
Nel corso dell’incontro sono state affrontate le problematiche economiche che stanno interessando la struttura, a partire dai ritardi nel pagamento delle retribuzioni ai lavoratori. Una situazione che, oltre a creare difficoltà al personale, rischia di incidere sulla continuità di un’attività educativa e assistenziale rivolta a giovani particolarmente fragili.
La visita si è conclusa con l’impegno a seguire da vicino l’evoluzione della vicenda e a individuare, per quanto di competenza della Regione, le possibili soluzioni per garantire la continuità del servizio e tutelare sia gli operatori sia i ragazzi accolti nella comunità
































