Un crocevia tra culture, economie e tradizioni

Reggio Calabria, con la sua posizione baricentrica nel Mediterraneo, ha sempre rappresentato un crocevia tra culture, economie e tradizioni. In un contesto di programmazione e pianificazione urbanistica, i lavori pubblici rivestono un ruolo cruciale non solo per la progettazione, l’esecuzione e la gestione delle opere pubbliche sul territorio, ma anche per il rilancio economico e la valorizzazione delle risorse locali, in sinergia con gli strumenti europei di finanziamento.
Nel corso dell’ultimo decennio, purtroppo, la nostra città ha assistito a una stagnazione politica che ha pregiudicato lo sviluppo di nuove progettualità e la realizzazione di quelle già avviate. Durante il decennio di governo del centrodestra, sia a livello municipale che regionale, sono stati concepiti e finanziati importanti progetti che avrebbero potuto imprimere una svolta decisiva nel panorama urbanistico e infrastrutturale di Reggio Calabria. Tuttavia, questi progetti sono rimasti in gran parte incompleti o dimenticati, e la città ha pagato il prezzo di un centro-sinistra incapace di proseguire sulla strada della crescita e della modernizzazione.
Tra gli interventi più significativi, spiccano il Piano Strutturale di Sviluppo Urbano, che prevedeva la ristrutturazione integrale di aree strategiche come il Lido Comunale e la creazione della Cittadella della Cultura, attraverso il restauro e la rifunzionalizzazione del Monastero della Visitazione. Esempi di progetti che avrebbe ridato lustro alla nostra città, elevandola a centro di riferimento per il Mediterraneo.
Nessuna notizia del piano della mobilità urbana di oltre 120 milioni, che avrebbe dovuto dotare Reggio di infrastrutture vitali per il futuro della città. Tra queste, il collegamento CEDIR con la stazione ferroviaria e l’introduzione di sistemi di trasporto come il tapis roulant per servire l’area degli ospedali riuniti. Un esempio di mobilità sostenibile e accessibile, in grado di collegare la zona di Bocale a Catona senza soluzione di continuità, creando un corridoio urbano tra il Tirreno e lo Ionio.
Non possiamo dimenticare il programma di riqualificazione dei sistemi di depurazione, con un investimento regionale di oltre 90 milioni. Un’opera necessaria per combattere il degrado ambientale e la gestione delle acque fognarie.
Concludiamo la riflessione con il Palazzo di Giustizia, esempio emblematico delle incompiute, testimone dell’incapacità di chi ha presieduto Palazzo San Giorgio nel portare a termine opere strategiche per la collettività.
Ora è il momento di guardare al futuro, affidando al prossimo governo della città il compito di riprendere progettualità e proseguirle con determinazione. Sia la Politica coraggiosa nel dotare l’amministrazione di una classe dirigente che sappia affrontare le sfide con pragmatismo, coraggio e una visione lungimirante. Solo così sarà possibile restituire dignità e speranza a un popolo che ha visto la sua gioventù emigrare, portando con sé le energie e le potenzialità di una generazione intera.
La politica, ora più che mai, è chiamata a svolgere il suo ruolo con senso di responsabilità. È tempo di ripartire sulla via che ha immaginato Reggio Calabria, capitale del Mediterraneo.
Pasquale Morisani