Dopo quattro anni di appassionato servizio alla guida dell’Ufficio diocesano per lo Sport e il Tempo Libero dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, giunto alla scadenza del mandato, don Giovanni Zampaglione esprime un profondo ringraziamento, mettendo in luce come lo sport sia un veicolo straordinario di incontro, di crescita umana ed evangelizzazione. Ecco il suo accorato ringraziamento:
«Ringrazio anzitutto S.E. Mons. Fortunato Morrone per la possibilità che mi ha dato di guidare questo ufficio. Ho vissuto questo servizio come un autentico luogo di incontro e di evangelizzazione.
Lo sport è molto più di un gioco: come ci ricorda il magistero della Chiesa, la fatica dell’allenamento e il rispetto delle regole ci insegnano la perseveranza e la lealtà. Sul campo impariamo che non siamo soli, ma parte di una squadra, e che i talenti di ciascuno hanno valore solo se messi al servizio del gruppo. La competizione sana ci educa a superare i nostri limiti senza annientare l’avversario, trasformando lo scontro in un’occasione di crescita reciproca.
Anche il tempo libero possiede una dimensione profondamente spirituale. È il tempo donato per riscoprire noi stessi, per prenderci cura delle relazioni familiari, dell’amicizia e del creato. Saper “abitare” il tempo libero significa passare dalla logica del consumo e della frenesia a quella della gratuità e della contemplazione.
Essere stato direttore di un ufficio che ha unito la mia fede alla mia più grande passione. Per me il calcio — e in particolare il tifo per la Juve e per la Reggina — è stato il massimo! In questi anni sono stato conosciuto come il “padre spirituale” della squadra amaranto e della Juventus, passioni che mi porto dentro sin dagli anni del Seminario. Oggi la gente mi ferma e mi dice: «Ecco il prete più social, amaranto e con il cuore metà juventino».

In questo cammino ho incontrato presidenti, allenatori, arbitri, atleti e volontari che dedicano tempo ed energie a far crescere i nostri giovani. Un grazie speciale va ai sacerdoti, alle parrocchie, alle associazioni e alle scuole — con più di 250 giovani incontrati — per averci aperto le porte del cuore. Assieme abbiamo condiviso le tematiche del magistero della Chiesa: lealtà, impegno, divertimento, inclusione e spirito di gruppo. Tutti temi fondamentali che promuovono “uno sport per la persona”, capace di dare senso e pienezza alla vita e di valorizzarne integralmente la crescita personale, morale, sociale, etica e spirituale.
A tutti voi va il mio più sincero grazie: siete stati testimoni credibili di una Chiesa in uscita, capace di abitare i luoghi dove i giovani e le famiglie vivono le loro passioni. Possa il Signore benedire ogni vostro sforzo, ricompensarvi per la vostra generosità e guidare i vostri passi. Continuate a essere operatori di gioia e speranza, ricordando che nel vostro servizio collaborate a rendere il mondo un posto migliore».
Infine, non è mancato il pensiero di buon augurio rivolto al nuovo responsabile dell’Ufficio diocesano. L’augurio per il nuovo direttore è quello di essere un punto di riferimento accogliente, capace di promuovere, secondo i più autentici valori sportivi, una sana socialità e di valorizzare il territorio come dono, guidato dalla passione per il bene comune e dalla gioia di cogliere il meglio in ogni persona”.
Angelina Stillisano
































