mercoledì 28 Ottobre 2026
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Educare a desiderare l’invisibile, che tanto invisibile non è

Le riflessioni domenicali di Angelo Latella 

La scuola ? In crisi. La famiglia ? In crisi. La società? Non ne parliamo. Perché ? Perché sono proprio le maggiori fonti educative ad avere smarrito il loro compito principale : avviare alla vita “visibile e misteriosa”, partendo dall’essere uomini fatti di carne, di sangue, di spirito. La scuola non deve insegnare la matematica, deve insegnare ad amare la matematica, la famiglia non deve educare al rispetto del vicino di casa, deve educare all’amore per il vicino di casa, la società non deve essere specchio di competizione finanziaria ad ogni costo, deve essere strumento di democratica ripartizione delle risorse, e non solo quelle finanziarie.

Siamo fatti di carne, di sangue e di spirito. Le braccia e il sangue si vedono, lo spirito è più difficile da vedere, viene spesso messo da parte…la parte più importante è trascurata, la parte che più di tutti rende gli uomini uguali, è depositata infondo ai piaceri della carne, il panino del Mec, il like di facebook, la tirata di cannabis, le gambe di Belen, la vetrina da distruggere in piazza stazione.

Scuola, famiglia e società, come ha detto Papa Leone, devono educare al desiderio d’amore, d’amare Dio…un Dio che si vede, nel sole, nelle stelle, nei bambini che continuano a nascere, nelle chiese sempre più deserte, nel posto di lavoro inaspettato, nella guarigione insperata, nella serenità di un lutto …Dio è presente, in spirito, nell’anima, in ognuno di noi, in tutti noi che Lo desideriamo, Dio è visibile, ma la gente continua a vedere corpi, carne.