Lo storico Natale Cutrupi racconta: “La via Reggio Campi prima del 1908”

 

Ancora un momento di cultura che l’Architetto Natale Cutrupi regala ai lettori di Reggio10Forever e agli amanti della storia della nostra amata città.
Immagini inedite che raccontano i luoghi di come Reggio Calabria si presentava nei primi anni del 1900 con ancora i tanti giardini, i viottoli in terra battuta, i pochi edifici di allora con alcuni che ancora oggi si possono ammirare facendoci ritornare, con un viaggio immaginifico, a ricreare gli scenari di quei tempi.
Guglielmo Rizzica

“In una delle immagini che vedremo è ripreso il tratto della Via Reggio Campi dall’attuale sito della Chiesa di San Paolo/Belvedere della Rotonda, fino all’incrocio con la Via del Salvatore.
Questa strada inizia dalla Piazza San Marco/Via Aschenez e prosegue con andamento irregolare, adagiandosi sulle curve di livello, verso l’Aspromonte/Gambarie attraversando gli abitati di Condera, Terreti, Straorino. Fu completata nel 1870.
Così la descrisse il viaggiatore francese Louis Eugene de Fouchier
“… la strada Reggio Campi, superbo Viale piantato di alberi magnifici e costellato di civettuole villette è situato sulle alture; è il punto d’incontro dell’eleganza; è nelle calde sere d’agosto, il luogo di passeggio preferito dove sfilano le belle ragazze reggine eleganti in cerca di ombre, di freschezza, di flirt…”
In fondo, a sinistra, il Monastero della Visitazione. Il terreno su cui sorge il Convento, sulla collina del Salvatore, fu acquistato dalla Madre Superiora Maria Filomena Majetti nel 1876. Ella giunse nella nostra città nel 1857 proveniente dal Monastero di Donnalbina in provincia di Napoli.
I lavori per la costruzione del Convento, dedicato al Cuore di Gesù, iniziarono con la posa della prima pietra “all’angolo di mezzodì” l’11 agosto 1876. Furono completati nel 1885 e il trasferimento delle suore, dall’edificio di Piazza Vittorio Emanuele II/Piazza Italia, nella nuova sede avvenne il 4 novembre dello stesso anno.
Il 20 febbraio del 1889 l’Arcivescovo Mons. Giovanni Portanova (fu eletto Cardinale il 19 giugno 1899 con il titolo di San Clemente da Papa Leone XIII), che era succeduto a Mons. Francesco Converti, pose la prima pietra per la costruzione del Santuario del Sacro Cuore completato nel 1902 e consacrato, dallo stesso Portanova il 13 gennaio 1903. “…in stile corinzio classico e decorazione di stucco. Otto grosse colonne di cui quattro all’entrata del Santuario e quatto sotto il portico erano imitazione del marmo giallo e dodici pilastri della navata di marmo grigio. Dei cinque altari solo il maggiore era completo di marmi di diversi colori e di bellissimo effetto; quello in onore di San Giuseppe e della SS. Vergine in legno dorato e gli altri due ancora non esistevano.”
Nella cartolina che ritrae la Piazza Vittorio Emanuele si intravede, alle spalle della statua, la posizione del Convento nel quale era annessa la chiesa dedicata a San Francesco di Sales che diede il toponimo alla strada che collega la Via Vittorio Emanuele III/Via Marina al Corso Garibaldi e lambisce frontalmente l’ingresso del palazzo della Provincia. In una delle tre immagine nell’altra cartolina, emessa da Crucoli, è ripreso il sopra descritto Santuario
Il Convento, da alcuni decenni, fu realizzato con una struttura elegante ed imponente nei piani di San Nicola di Orti con una veduta stupenda della città di Reggio. Grazie”
Natale Cutrupi

Le cartoline fanno parte della collezione privata dell’Architetto Natale Cutrupi