Ennesimo furto di cavi telefonici nel borgo di Ortì

 

 Reggio Calabria.  A distanza di pochi giorni dal precedente, ignoti criminali hanno sottratto ancora una volta, presumibilmente nella notte tra lunedì e martedì, dei cavi telefonici che portano i vari collegamenti alle utenze telefoniche ricadenti nel borgo collinare di Ortì.
Si ripete dunque nello spazio di pochi giorni (l’ultimo furto in ordine cronologico era stato compiuto intorno al 21 aprile!) l’ennesimo atto criminale messo in atto da individui che, approfittando anche delle restrizioni in materia di contenimento al Covid-19 e la particolare posizione del luogo, restano ancora liberi, nonostante i precedenti avvenuti, di compiere simili atti.
Stupore, incredulità ma anche tanta amarezza tra la gente del centro collinare situato a poca distanza da Reggio Calabria per il reiterarsi dell’episodio che li priva nuovamente di un importante servizio pubblico, isolandoli dal resto del mondo.
Anche stavolta, come segnalato da alcuni residenti, il furto (avvenuto vicino all’ultimo perpetrato ad aprile) ha visto la sottrazione di altre decine di metri di questi importanti cavi, indispensabili per portare la connessione ad internet ma anche ai telefoni di casa, rubati, probabilmente, per rivendere illecitamente il rame posto al loro interno conosciuto anche come  “oro rosso” per il ricavato derivante dalla vendita nel mercato illegale.
Sembrerebbe impossibile ma purtroppo ancora una volta la popolazione del borgo di Ortì deve subire un nuovo disagio, l’ennesimo, per mano di individui che rimangono senza identità ancora in grado di agire sfacciatamente al buio delle loro malefatte.

Guglielmo Rizzica