Il romanzo “Riccardino”, testamento letterario del maestro Camilleri

 

Ha avuto luogo nella mattinata di oggi presso la sala conferenze della Questura di Reggio Calabria, la presentazione del libro “Riccardino” , ultimo lavoro del grande maestro Andrea Camilleri.
Iniziata nel 2005 e ripresa nel 2016, quest’opera può essere considerata come il testamento letterario di un uomo che , grazie al suo più celebre personaggio , Montalbano , ha fatto entrare la polizia e il suo operato all’interno delle case di moltissimi italiani.
L’incontro ha visto la partecipazione del Questore Maurizio Vallone, Fabio Saraceno titolare della libreria “Nuova Ave”, il dottore Valerio Berti (Lega Navale Italiana), Alessio Petrolino nelle vesti di moderatore, e Mimmo Nunnari, esperto  giornalista e scrittore.         In apertura il Questore Vallone ha esaltato l’importanza dei racconti dello scrittore siciliano e di come “con le sue opere Camilleri è stato collante tra il popolo e il servizio svolto dagli operatori delle Forze di Polizia e – aggiunge – come lo stesso sia stato sempre vicino, come uomo ma anche come scrittore, alla Polizia di Stato”.
Non a caso ad un anno dalla sua scomparsa , Camilleri è stato ricordato in un luogo divenuto nei romanzi la casa dei suoi amati personaggi, la Polizia di Stato.
Di seguito Mimmo Nunnari ha ricordato la figura di Camilleri come un “campione della letteratura internazionale che possedeva una lucida gentilezza tagliente ogni qual volta comunicava. Un uomo che è stato in grado di inventarsi un linguaggio rivisitato che ha dato maggior forza alla sua scrittura.                  In un’intervista – continua il Nunnari  –  il maestro ha infatti affermato:
“Ho fatto di Montalbano uno come me , uno come voi” , creando, così facendo, un avvicinamento più profondo con la gente che lo seguiva da casa”.                              Ospite tanto atteso nel corso della presentazione , è stato l’esplosivo attore Angelo Russo, entrato in scena nel modo in cui avrebbe fatto il personaggio che interpreta nella nota fiction, l’agente Agatino Catarella.
Il “finto collega” , come egli stesso si è definito, ha ricordato, tra una battuta e l’altra, l’importanza che assumono giornalmente le Forze dell’Ordine nella società. 

Il questore Vallone ha di seguito consegnato una targa ricordo al bravissimo interprete siciliano che nel pomeriggio è stato ospite nei locali della libreria “Nuova Ave”, sita sul Corso Garibaldi, in cui sarà possibile trovare “Riccardino”, l’ultimo romanzo postumo regalatoci dal maestro Andrea Camilleri.
Stefania Rizzica